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Chiediamo diritti, non “stili di vita”

Ursula von der Leyen, che entrerà in carica il 1° novembre come presidente della Commissione europea, ha deciso di conferire il titolo di “proteggere il nostro stile di vita europeo” al più alto funzionario UE in materia di migrazione, il greco Margaritis Schinas.

A questa notizia si sono alzati alti cori indignati da parte di molti eurodeputati e non solo per la scelta di un nome “programmatico” così poco encomiabile.

Amnesty International ha accusato l’UE di “usare una formulazione da estrema destra“, collegando così la migrazione a una questione di sicurezza. L’eurodeputato francese Damien Careme, dei Verdi, ha condannato il nome del mandato come “abominio”. Il Gruppo dei Verdi – Alleanza Libera Europea di cui fanno parte i quattro MEP del Partito Pirata hanno votato contro l’elezione di Ursula con der Leyen (qui: https://www.greens2019.eu/vdl/ ne spiegano i motivi).

Ci uniamo al coro di chi vuole stigmatizzare la decisione della presidente, ribadendo la necessità di perseguire politiche capaci di garantire una vita dignitosa a tutti i cittadini: Lo “stile di vita Europeo” non ci interessa: vogliamo accesso garantito per tutti ai servizi sanitari, politiche pubbliche sulle abitazioni, politiche per il miglioramento delle condizioni di vita, sul rispetto dei diritti civili e sull’occupazione.

Photo credit: Parlement européen Strasbourg, France by Frederic Köberl (@internetztube)

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