Come abusano dei tuoi dati

Usano tecniche di sorveglianza digitale e strumenti tecnologici innovativi per stringerti in una morsa sempre più stretta e violare la tua libertà.

È una realtà da incubo che comporta quotidianamente discriminazioni e violazioni di diritti e dignità. Come cittadino, utente e consumatore sei esposto a una quantità di comportamenti, spesso ben oltre il limite della legalità, che ti hanno fatto diventare un vero e proprio prodotto.

La tua identità digitale, i tuoi gusti, quello che guardi online, anche quello che dici o fai in prossimità del tuo smartphone o delle tante attrezzature che hanno microfoni e telecamere, senza neppure scomodare gli assistenti vocali come Alexa o Google Home.

Televisioni, radio, telecamere di sorveglianza, assistenti vocali, spiano, registrano, elaborano e soprattutto ricordano più di quanto tu potrai mai fare.

Così impacchettate le informazioni tue e della tua famiglia hanno un valore. Inestimabile? No, anzi. Sul mercato dei dati personali ogni cosa ha un prezzo ben definito. Una mail costa un tot, se però si può sapere che l’utente riceve e guarda la sua posta, costa un po’ di più. Se di quell’utente si conoscono gli interessi, così da potergli proporre prodotti interessanti, ancora di più e se questo profilo è collegato ad una carta di credito con un certo budget di spesa noto il valore cresce ancora.

Ecco come i dati personali sono diventati il petrolio dei giorni nostri. E con il favore, o la non azione dei politici, i petrolieri dei dati non si fanno scrupoli ad abusare di te e dei tuoi dati.

Molti si lamentano di questo stato di cose, ma chi fa qualcosa?