Programma – Salute

Salute

Sanita’, profilassi e raccordo con le istituzioni internazionali ed europee nel campo della salute.

10.1 Intossicazione e dipendenza

Mozione sulla legalizzazione della cannabis

0 – La cannabis viene esclusa dalla tabella I delle sostanze stupefacenti , rimanendo indicata esclusivamente in tabella II. Rimangono in tabella I i preparati cannabinoidi sintetici o semisintetici, se non previsti in tabella II. Vengono abrogati gli art.75 e 75/bis del DPR 309/90, eliminando il concetto di sanzione amministrativa per uso personale e rendendo lecito, nell’ambito privato, il consumo di cannabis o suoi derivati.

1 – sono libere la coltivazione, detenzione per uso personale di cannabis e la condivisione con terzi – esclusivamente nell’ambito privato – di piccoli quantitativi destinati al consumo immediato, per i maggiori di 16 anni. Per ogni persona è consentita la coltivazione di n. 4 piante contenenti principio attivo (THC), la detenzione della sostanza deve essere coerente con il tipo di coltivazione, mentre non sussistono limiti alla coltivazione domestica (mq. 1,5 a persona), per la detenzione di piante non contenenti principio attivo o la cui percentuale di THC non superi lo 0,5%. E’ vietato qualsiasi tipo di vendita e commercio delle piante coltivate ad uso personale.

2 – sono regolamentati l’uso e la coltivazione nell’ambito delle Cooperative di produzione/consumo della cannabis, cooperative o associazioni di coltivatori/consumatori che devono essere registrate presso l’Ufficio del Registro e che si occupano in maniera collettiva della coltivazione e della distribuzione tra i soci. Le cooperative devono aderire al codice di comportamento ECC di Encod. La coltivazione e il consumo sono autorizzati ad esclusivo uso personale dei soci – n. 4 piante contenenti principio attivo (THC), ela detenzione della sostanza deve essere coerente con il numero dei soci della cooperativa – hanno dunque un limite quantitativo e sono subordinate al pagamento di una tassa di concessione governativa, proporzionati al numero dei soci e alle quantità coltivabili (numero piante e superfici coltivabili).

3 – è soggetta a licenza e sottoposta a controlli la produzione estensiva e/o intensiva della Cannabis per scopi di lucro o di ricerca. sono soggette a:

  • Abilitazione da parte del CNR, CNA, ENCOD
  • Registrazione,
  • Licenza,
  • Controlli CNR, CNA, ASS, NAS, ENCOD
  • una parte della tassa sulla produzione-vendita destinata al CNR e/o CNA
  • I comuni hanno potere decisionale sulla produzione e vendita

4 – sono soggetti ad autorizzazione e sottoposti a controlli gli impianti di trasformazione (essicazione e confezionamento) Gli impianti ove si essicchino o si confezionino quantitativi superiori a 500g (fatta eccezione per le Cooperative di autoconsumo sottoposti solo a controlli) sono soggetti a:

  • Abilitazione da parte del CNR, CNA, ENCOD
  • Registrazione,
  • Licenza,
  • Controlli CNR, CNA, ASS, NAS, ENCOD

Sono da definire le norme per l’etichettatura che, in ogni caso, dovrà specificare in modo corretto ed esaustivo le caratteristiche del prodotto.

5 – certificazione della filiera produttiva: Tutta la filiera produttiva della Cannabis prodotta per la vendita deve essere tracciabile e rintracciabile e la qualità del prodotto deve essere certificata (come per i prodotti agroalimentari)

6 – Vendita e consumo al di fuori dell’ambito privato:

  • vendita ai soli maggiorenni;
  • quantitativo massimo acquistabile 5 gr.
  • punti vendita con autorizzazione, soggetti a controlli sulla qualità e sulla provenienza;
  • consumo consentito solo in esercizi muniti di autorizzazione e di locali “per fumatori” distinti da quelli “per non fumatori”

7- Detenzione per uso personale (escluso i casi della coltivazione per uso personale e CSC):

  • Il quantitativo massimo detenibile nell’abitazione privata, per uso personale, non può superare i 35 gr. La condivisione con terzi di piccoli quantitativi destinati al consumo immediato è possibile solo in ambito esclusivamente privato. La condivisione esclude i minori di 16 anni.
  • Il quantitativo massimo detenibile al di fuori dell’abitazione privata è di 5 gr. La condivisione con terzi di piccoli quantitativi destinati al consumo immediato è possibile solo a titolo gratuito. Tale condivisione esclude i minori di 18 anni.

8 – Nel caso di controlli stradali, il narcotest deve essere effettuato solo dopo evidenti stati di alterazione psico-fisica e a seguito dell’incapacità di rispondere a test psico-attitudinali da parte del soggetto e deve effettuarsi con strumenti in grado di verificare che l’effetto sia in atto al momento del fermo.

Legenda

  • THC: Delta-9-tetraidrocannabinolo
  • CSC: Cannabis Social Club
  • ECC: Europeo Codice Cannabis social club
  • CNR: Centro Nazionale di Ricerca (in particolare centro di Rovigo)
  • CNA: Centro Nazionale di Agricoltura
  • ASS: Azienda per i Servizi Sanitari (ex USL unità sanitaria locale)

Mod. il 30/01/2013 https://agora.partito-pirata.it/issue/show/1321.html

 

10.2 Alimentazione sana

Per quanto ciascuno sia libero di nutrirsi come desidera, alcuni alimenti possono causare a lungo andare danni alla salute. Questi danni andranno dunque a gravare sia sul servizio sanitario nazionale, sia sulla società stessa.

Paradossalmente molti dei prodotti meno sani sono avvantaggiati sul mercato a causa dei loro ridotti costi di produzione; a ciò si somma il fatto che spesso i guadagni derivati dalla vendita di tali prodotti finiscono all’estero, mentre le spese sanitarie ce le sobbarchiamo noi.

Per ottenere un giusto equilibrio nel mercato dell’alimentazione, proponiamo una tassazione più alta sui prodotti meno salutari, che andrà direttamente a favorire il sistema sanitario. Tale tassazione è da applicare alla vendita al dettaglio dei prodotti finiti.

Non vogliamo impedire a nessuno la libertà di godersi un qualsiasi prodotto, ma chiediamo che il danno che tale prodotto arreca sia già contenuto nel suo prezzo, per un mercato e una società più equi e sostenibili.

13/08/2012 https://agora.partito-pirata.it/issue/show/520.html

 

10.3 Sanità collaborativa

Perché promuovere una Sanità Collaborativa?

L’attuale sistema sanitario nazionale provvede alla salute dei cittadini orientando i processi dei servizi sanitari alla cura delle malattie, delle patologie o dei disagi.

In questa visione della sanità, l’ospedale si occupa dei cittadini e del loro benessere, considerandoli come pazienti e prendendo in esame in forma esclusiva il disagio anche quando si parla di prevenzione o di followup (ovvero di tutto ciò che consegue la cura).

La sanità collaborativa è l’azione per orientare i processi della sanità non piu’ verso i pazienti e le loro patologie, ma verso i cittadini ed il loro benessere. L’azione è quella di valorizzare l’ospedale e l’attuale sistema di cura, inserendolo in un contesto territoriale, economico e sociale, in cui tutti i cittadini sono partecipi, con il servizio sanitario, nella co-creazione del benessere.

Noi pirati sappiamo bene che tale cambiamento, pur se necessario, non è di facile attuazione. Come non sarà facile attuare un progetto ambizioso di una sanità aperta e che pensa al benessere di tutti, sostenibile economicamente, socialmente e rispettosa dell’ambiente.

A tal proposito rileviamo tre ostacoli con cui dobbiamo fare i conti fin da subito: crisi economica, analfabetismo digitale e non, avversione culturale verso nuove tecnologie e metodologie.

E come pirati, ci sentiamo di proumovere alcune leve su cui tale trasformazione possa avvenire.
In primis, la trasparenza, nel pieno rispetto della privacy, di tutti i dati e delle procedure, sia mediche che amministrative.

Rispetto a quanto si è fatto fino ad ora, tutti i dati economici devono essere resi pubblici a chiunque, tramite internet ed in formati liberi ed aperti. Con tale azione è possibile realizzare strumenti per rilevare l’efficienza e l’efficacia economica di qualsiasi azione intrapresa. A tal fine ci sentiamo di promuovere le azioni provenienti dal movimento degli open data per la trasparenza informatica dei bilanci pubblici.
Promozione della collaborazione e delle comunità di apprendimento. Tutti gli attori coinvolti nela sanità collaborativa possono e devono essere liberi di scambiare tra di loro, pur mantenendo il rispetto della privacy dei soggetti coinvolti, informazioni, idee, pratiche. Gli strumenti collaborativi possono essere impiegati sia come strumenti consultivi che decisionali, a seconda dei contesti.

Deve essere diritto di ogni paziente poter condividere l’esperienza di una patologia con altri ammalati coinvolti dalla stessa malattia o che abbia qualche analogia. Deve essere diritto e dovere di ogni medico poter condividere esperienze sulle patologie con altri medici, soprattutto nel caso di malattie rare.

Deve essere diritto e dovere di ogni attore condividere i propri dati, informazioni ed esperienze ai fini della ricerca pur salvaguardano la privacy.

I principi di condivisione e di collaborazione vanno promossi anche in ambito europeo ed internazionale.

Deve essere diritto e dovere di ogni attore fare in modo che internet sia una risorsa per diminure i costi imputabili ai trasporti.

A tal fine ci sentiamo di promuovere il web come strumento d’elezione per la gestione delle comunità virtuali e non. Ci sentiamo di privilegiare sistemi che conservino i dati in forma digitale elettronica ed in formati liberi ed aperti.

 

Istruzione ed accesso degli attori, uso dei mediatori culturali. Uno dei fattori fondanti della democrazia in Italia è stata la diffusione della lingua italiana e la diminuzione drastica dell’analfabetismo. Oggi, l’analfabetismo digitale e l’insufficiente accesso alla banda larga hanno lo stesso valore strategico dell’analfabetismo del secolo scorso.

Un cittadino che non ha accesso alla banda larga e non è in grado di navigare nel web e che per giunta conosce poco o addirittura per niente l’inglese, è un soggetto che di fatto è escluso dallo attuale sistema informativo nazionale o internazionale.

Per diversi fattori l’analfabetismo digitale in Italia è ancora un fenomeno largamente diffuso, qualsiasi azione atta a promuovere la diffusione della cultura del web e la formazione continua va considerata come favorevole per la sanità collaborativa.

Nonostante cio’, è compito anche della sanità collaborativa considerare le persone analfabete digitalmente e/o che non hanno accesso alla banda larga e fare in modo che queste non vengano escluse piuttosto aiutate, ove necessario.

Gli ostacoli che non consentono la riduzione dell’analfabetismo digitale, sono tanti. Molte azioni politiche nel passato si sono fermate soltanto alla propaganda o alla promozione di prodotti, non alla promozione di una cultura. Molte iniziative virtuose non hanno mai avuto la possibilità di diventare il fulcro dell’agenda digitale nazionale. Tra gli ostacoli va anche considerata la reticenza, il rifiuto da parte degli individuo nel voler impiegare a priori le nuove tecnologie per le proprie attività. Inoltre la mancanza di adozione di internet, alcune volte è dovuta a problemi sociali ed economici. Infine non va mai dimenticato il fenomeno ancora attuale dell’analfabetismo della lingua parlata e scritta, e a formule piu’ subdole di analfabetismo parziale di esse.

Considerare l’analfabetismo digitale come non prioritario alla democrazia è una forma di ignoranza da dover combattere. La sanità collaborativa potrà essere realizzata soltanto in presenza di cittadini istruiti.

Il valore di internet va e deve essere riconosciuto da tutti e la cultura va promossa e deve essere resa possibile con qualsiasi mezzo utilizzabile per la sua diffusione, comprese le trasmissioni televisive come “non è mai troppo tardi”.

A tal fine il Partito Pirata Italiano promuove la formazione culturale continua di qualsiasi attore e l’impiego di mediatori culturali disponibili in rete in grado di poter gettare dei ponti linguistici ove è necessario.

L’accesso al ruolo di mediatore linguistico da parte degli immigrati italiani negli USA è stato fondamentale per l’integrazione. Oggi il mediatore linguistico è il ponte oltre l’italiano e l’inglese, sia per l’integrazione degli immigrati che per l’internazionalizzazione di un mondo sempre piu’ globale.
Sintesi proposta: Sanità collaborativa. Citizen wellness. not patient.

L’attuale sistema sanitario provvede alla salute dei cittadini orientando i processi alla cura delle malattie, delle patologie o dei disagi. La sanità collaborativa è l’azione per orientare i processi della sanità non piu’ verso i pazienti e le loro patologie, ma verso i cittadini ed il loro benessere. L’azione è quella di valorizzare l’ospedale e l’attuale sistema di cura, inserendolo in un contesto territoriale, economico e sociale, in cui tutti i cittadini sono partecipi, con il servizio sanitario, nella co-creazione del benessere. Non è un’utopia, ma un modo diverso di interpretare la società oggi reso necessario dall’acuire della crisi.

Mod. 07/05/2013 https://agora.partito-pirata.it/issue/show/1827.html

 

10.4 Modifica dell’istituto del T.S.O.

Il T.S.O. dovrebbe, per quanto possibile, limitare la libertà personale in modo non invasivo e senza l’utilizzo di psicofarmaci. La legislatura riguardante questo istituto dovrebbe essere modificata in modo da scoraggiare le degenze forzate e rendere gli attori coinvolti responsabili degli eventuali danni procurati, specialmente per quanto riguarda l’utilizzo di farmaci contro la volontà del paziente che rivelassero controindicazioni ed effetti deleteri per la psiche e il corpo del paziente.

Deve inoltre essere chiaro che questo strumento non può in nessun modo sostituire il reinserimento sociale delle persone, che passa anche e soprattutto il supporto che viene fornito a esse e ai loro parenti.

I reparti psichiatrici degli ospedali pubblici e privati devono poter essere ispezionati da parte dei familiari dei ricoverati e degli altri soggetti interessati senza limiti di giorni e di orario.

La firma finale del TSO non può essere mantenuta dal sindaco che può non avere la cultura necessaria per le problematiche del caso (mediche, psicologiche, sociali) ma occorre istituire una commissione di esperti formata da psichiatra, psicologo, assistente sociale, medico di medicina generale, infermiere che responsabilmente firmi il documento finale, rilasciando una sintetica relazione.

La completa verbalizzazione va estesa a tutto il territorio nazionale.

25/12/2012 https://agora.partito-pirata.it/issue/show/991.html Agg. 06/06/2013 https://agora.partito-pirata.it/issue/show/1952.html

 

10.5 Legge per il testamento biologico

  • Art.1 Tutti hanno diritto a una morte dignitosa. Pertanto tutti possono disporre delle cure da ricevere o da rifiutare nel caso in cui fossero ridotti in stato di incoscienza o di coma irreversibile. Chiunque ha il diritto di rifiutare trattamenti che hanno il solo scopo di prorogare le funzioni vegetative se il recupero della coscienza non è possibile (e.g. coma profondo irreversibile o lesioni cerebrali irreversibili). Il testamento biologico nomina anche un fiduciario in caso di incoscienza del soggetto. Le strutture sanitarie pubbliche assicurano l’esercizio dei diritti riconosiuti da questa legge.
  • Art. 2 Si dispone la creazione di un registro unico nazionale che conserva copia digitale del testamento biologico. Il testamento biologico viene inserito nel registro nazionale da un pubblico ufficiale. Il pubblico ufficiale ha obbligo di: -identificare il testatore attraverso documento di identità; -caricare in tempo reale il testamento nel registro digitale coperto da privacy, in modo che sia facilmente e rapidamente accessibile in qualunque momento in qualunque parte del mondo; -conservare i documenti originali. Vale la stessa procedura per le operazioni di revoca e/o modifica.
  • Art. 3 Sino all’avvenuto decesso sarà obbligatorio, se necessario, soltanto assistere il trattato con la terapia del dolore.

12/01/2013 https://agora.partito-pirata.it/issue/show/1119.html

 

10.6 Medicina di genere: informazione, prevenzione, cura, ricerca

Istituire presidi e strumenti informativi e formativi sulla salute e la cura del corpo, tenendo presenti le peculiarità connesse ai generi femminile e maschile:

  • Sul territorio, attraverso la rete delle ASL;
  • Sul versante educativo, nelle scuole di ogni ordine e grado;
  • Sul versante formativo, nelle università, specialmente nelle aree di formazione dei formatori e della medicina di base;

Promuovere la ricerca sulle differenze di genere in campo di cure mediche e effetti dei principi attivi.

16/01/2013 https://agora.partito-pirata.it/issue/show/1155.html

 

10.7 Autodeterminazione individuale e superamento della biologia

Gli individui hanno diritto di servirsi di tutti gli strumenti che la medicina e la ricerca offrono per la cura, la modificazione del corpo e la riproduzione. In particolare ogni individuo ha diritto a:

  • Riprodursi con tecniche di fecondazione assistita,anche con madri surrogate, anche se non è in rapporto di coppia o è in rapporto di coppia con persona dello stesso sesso;
  • In caso di procreazione assistita, effettuare test di pre-impianto, crioconservare gli embrioni e utilizzare gli embrioni che ritiene necessari per ciclo di fecondazione;

Si dà mandato al Gdl Legale per la corretta definizione di questi principi e per la riproposizione in AP di una proposta articolata su di essi.

16/01/2013 https://agora.partito-pirata.it/issue/show/1157.html

 

10.8 Autodeterminazione individuale e genere

Gli individui hanno diritto di servirsi di tutti gli strumenti che la medicina e la ricerca offrono per la cura, la modificazione del corpo e la riproduzione. In particolare ogni individuo ha diritto a:

• Modificare le proprie caratteristiche fisiche di genere.

Questa proposta – se accettata in linea di principio – dovrà essere ulteriormente implementata con un esame delle compatibilità con tutta la legislazione. Questo esame, completato dal GdL “Questioni di genere e orientamento sessuale”, darà luogo a una nuova proposta più articolata, che sarà riproposta in AP.

16/01/2013 https://agora.partito-pirata.it/issue/show/1166.html

 

10.9 Controllo dei farmaci e dei prodotti chimici

Per contrastare qualsiasi uso non benevolo di prodotti chimici (farmaci) gli stati dovranno munirsi di apposita commissione di studiosi esperti e indipendenti (farmacisti, chimici, biologi, medici, veterinari, fisici) con incarichi annuali o al massimo biennali, i quali avranno libero accesso a qualsiasi informazione sui prodotti in vendita e ai quali dovranno dare parere favorevole o sfavorevole e relazionare. Notizie non veritiere sul foglietto informativo o comunque pubblicità ingannevole dovranno portare a multe salate. Tali proventi verranno devoluti per ricerche scientifiche.

10/06/2013 https://agora.partito-pirata.it/issue/show/1959.html

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