La legittima difesa dal populismo

La legittima difesa dal populismo

L’articolo seguente non è un comunicato ufficiale del Partito Pirata, ma un libero contributo di uno o più Pirati. Pertanto il suo contenuto non è attribuibile al Partito Pirata né è necessariamente condiviso da esso.

Verrebbe da ridere, a guardare quest’ultima, geniale legge sulla legittima difesa, il non-problema preferito dai fascio-leghisti e dai loro ventriloqui televisivi.
Un non problema perché, come ha spiegato l’ex comunista (convertitosi al renzismo) Gennaro Migliore:

in tutto, nel 2015, erano 123 i casi pendenti relativi a presunti eccessi di legittima difesa. E nel 90% dei casi circa si arriva ad un’assoluzione

I vari Stacchio, Sicignano & Co., già con la legge attuale (scritta, peraltro, dal leghista Castelli, Ministro di Grazia e Giustizia nel secondo Governo Berlusconi) i casi vengono archiviati 9 volte su 10, proprio perché i giudici riconoscono che la difesa -anche con la morte del ladro- è legittima e proporzionata all’offesa.

Ma ciò, naturalmente, non è sufficiente alle cosiddette destre nostrane, che vorrebbero eliminare il concetto stesso di “eccesso di legittima difesa”, sulla base del principio che la difesa è “sempre legittima”.

Il che, se venisse tradotto in pratica, significherebbe legalizzare l’omicidio domestico sic et simpliciter.
Supponete ad esempio di voler uccidere un tizio: basterà che lo incontriate per strada e lo invitiate a casa vostra, con una qualunque scusa. Dopodiché, una volta a casa, potrete semplicemente sparargli, raccontando poi alla Polizia che il tipo vi aveva minacciato e voi non avete fatto altro che difendervi.

Uno scenario ovviamente impossibile in uno Stato di diritto e che rispetti dei minimi standard di decenza; e infatti il PD e la maggioranza non hanno scelto questa strada. Hanno invece optato per la farsa, ossia un provvedimento con il quale, comunque -come ha spiegato Simone Cosimi su Wired:

occorrerà cioè che qualcuno ne verifichi i contorni. La non punibilità, appunto, non è automatica: deve stabilirla il tribunale.
Insomma, la discrezionalità del giudice rimane. Il confronto è fra chi ritiene che, in casi simili, non dovrebbe esserci – se entri in casa mia e mi sento minacciato posso uccidere senza che venga neanche aperto un procedimento nei miei confronti, sono superiore alla giustizia – e chi invece difende il principio per cui non può esistere un Far West neanche in casa propria.
La sensazione è che la legge, pur con alcune novità degne di nota, sia una di quelle che corrono appresso alla cronaca senza modificare granché nella sostanza.

Del resto, non è certo la prima volta che partiti auto-proclamatisi “moderati”, nella vana speranza di togliere voti ai populismi vari, finiscono per eseguirne supinamente le volontà, con risultati spesso disastrosi.
Si pensi, ad esempio, alla sospensione dell’operazione Mare Nostrum, che secondo gli sceriffi nostrani costava troppo ed era inefficace perché i naufragi avvenivano comunque, e dunque gioirono quando fu sospesa e sostituita da Triton, che a differenza della prima si limita a controllare le acque internazionali fino a 30 miglia dalle coste italiane. I risultati li ha riassunti Cancellato in questo post: più sbarchi, più morti in mare, meno scafisti arrestati.

Oppure, dall’altra parte della sponda politica, si pensi all’abolizione tout-court dei voucher, approvata principalmente per scongiurare il pericolo referendario.

La sensazione, insomma, è di trovarsi in un Paese in cui la sfida sarà comunque tra populismi: quello di lotta (su Facebook) quello di governo.

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