Legalizzare e normare la c.d. Sharing Economy

Legalizzare e normare la c.d. Sharing Economy

Il Partito Pirata ritiene necessario adattare le leggi sull’imprenditoria privata all’emergere di quei fenomeni -comunemente riassunti con l’espressione “Sharing Economy“- in cui si utilizza una piattaforma informatica in Rete per permettere ai privati cittadini di condividere spese e consumi con altri, ovvero di esercitare prestazioni a pagamento.

In particolare il legislatore dovrà:

  1. Affermare la legalità delle suddette attività;
  2. Individuare e distinguere le piattaforme che si pongono come esclusivo scopo la condivisione di beni (e relative spese) tra privati da quelle che puntano a favorire l’erogazione di prestazioni lavorative retribuite;
  3. Superare il sistema delle licenze a pagamento e prevedere adeguate forme di rimborso/compensazione per chi le ha pagate;
  4. Normare le attività di Sharing Economy adeguando le leggi in materia di tutela dei consumatori e di tassazione (in particolare affermando che le entrate derivanti dall’esercizio di queste attività costituiscono a tutti gli effetti fonte di reddito, e dunque sono soggette a tassazione secondo le norme di legge).

 

Testo approvato democraticamente dall’Assemblea Permanente del Partito Pirata il 18/08/2015 con risoluzione 6114

 

Vedi anche:

Sharing Economy. Funziona già bene così? (Articolo di Leonardo Zampi nel blog pirata)

Sharing Economy: regolare, non vietare (discussione nel forum pirata)

 

 

 

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