Copyright EU a firma Pirata

Copyright EU a firma Pirata

Bruxelles, 16 giugno 2015.

Firma Pirata nella relazione che prevede di armonizzare e aggiornare le regole in materia di diritto d’autore che ha ricevuto oggi il via libera dalla Commissione Giustizia del Parlamento europeo, dopo aver subito pesanti modifiche.
“Una firma riconoscibile in una visione ottimistica delle nuove tecnologie e dei suoi benefici, contrariamente alla visione erronea di chi pensa soltanto a difendere lo status quo non cambiando le leggi. Una visione sbagliata perché Internet ha già trasformato radicalmente il nostro approccio alla cultura e alla conoscenza. O le leggi ne tengono conto, o faremo solo un danno ai consumatori, agli artisti, all’economia”.

Questo l’approccio dell’Europarlamentare del Partito Pirata, la tedesca Julia Reda, che ha indicato la necessità di aggiornare i regolamenti sul copyright fermi dal 2001 (direttiva 2001/29/CE “Infosoc”), oramai obsoleti rispetto all’attuale realtà della rete e delle tecnologie digitali.

Il testo della relazione, che è stato redatto con il contributo delle principali associazioni europee impegnate nel campo dei diritti digitali e sostenuto da una larga maggioranza, è giunto in commissione con 550 emendamenti ed è stato approvato con 23 voti contro i soli 2 voti contrari del Front National.

Attualmente, secondo la Reda, quasi la metà degli europei non possono vedere contenuti presenti in rete sotto legislazione di un diverso paese della stessa comunità europea. In un precedente dibattito in commissione la stessa Reda ha ricordato che “Quando è stata fatta la direttiva in vigore non c’erano i social network, né i tablet o gli smartphone”.

Il commento della Reda dopo il voto: “La mia relazione sul copyright è stata oggi adottata da un’ampia maggioranza della Commissione Giustizia, dopo essere stata abbastanza pesantemente modificata. Rimane una relazione progressista: dopo decenni in cui la priorità è stata l’introduzione di nuove restrizioni per proteggere gli interessi materiali dei titolari dei diritti, questa è la risposta più forte alla domanda di riconsiderazione dei diritti del pubblico di utenti, delle istituzioni culturali, scienziati e autori. Ma abbiamo subito battute d’arresto su alcuni argomenti come le citazioni audiovisive e la libertà di panorama. Bisognerà quindi continuare a combattere su questi temi prima del voto finale di tutto il Parlamento il 9 luglio e spero nel vostro sostegno!”

Il rapporto Reda votato oggi dalla Commissione non è vincolante, ma sarà votato il 9 luglio da tutto il Parlamento a Strasburgo con lo scopo di fornire le linee guida per prepare l’aggiornamento della direttiva del 2001.
Il commissario europeo per l’Agenda digitale, Gunther Oettinger, prevede di presentare la sua proposta entro il 2015.

Il voto:
https://archive.org/details/reda-report-2015-05-16
https://juliareda.eu/wp-content/uploads/2015/03/voting_list.pdf

Mozione del Parlamento Europeo sul diritto d’autore che verrà votata il 9 luglio:
Motion for a European Parliament Resolution (F.to Pdf – Kb 256)

Approfondimenti sul testo del rapporto:
https://juliareda.eu/reda-report-spiegato/
https://juliareda.eu/2015/06/reda-report-adopted-a-turning-point-in-the-copyright-debate/

Vedi anche:
http://copywrongs.eu/it/
Copywrongs! (in questo sito)

 

 

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