Perché i Pirati si interessano del TTIP

Perché i Pirati si interessano del TTIP

Il TTIP (trattato di Partenariato Transatlantico su commercio e Investimenti) è per noi problematico sia sul piano del metodo che su quello dei contenuti.

 

Il metodo

Possiamo riconoscere che rispetto a precedenti negoziati è stato reso disponibile un maggior numero di informazioni, ma questo è ancora ampiamente insufficiente.

Il metodo adottato contrasta con due punti che noi riteniamo centrali: trasparenza e partecipazione.

Dovremo sempre contrastare mosse di questo genere (ACTA, TTIP, TISA) o possiamo cercare di cambiare le regole del gioco?

Vogliamo aumentare la trasparenza, il che non significa soltanto raccontare quel che sta succedendo, ma anche:

  • Chiedere che vengano svelate le influenze dei gruppi di interesse e dei lobbisti sulle decisioni politiche
  • Proteggere gli informatori (esempio: Snowden/Datagate)
  • I Pirati ritengono che sia un diritto fondamentale dei cittadini poter ispezionare tutti i contratti o i vantaggi finanziari legati alla realizzazione di progetti e servizi del settore pubblico o del governo.
  • Accesso completo all’informazione e audizioni pubbliche

Nel Programma Comune PPEU:
Trasparenza
Politica commerciale internazionale

 

Vogliamo anche aumentare la partecipazione dei cittadini a tali decisioni. Più nello specifico:

  • Maggior equilibrio tra ramo legislativo (Parlamento Europeo) e ramo esecutivo (Commissione Europea)
  • I cambiamenti alla legislazione primaria dell’UE (ad esempio un trattato) devono entrare in vigore solo se la maggioranza dei cittadini UE approva le modifiche in un voto simultaneo in tutta l’UE, in aggiunta al requisito corrente di un accordo a livello governativo. L’esecutivo UE deve fare in modo che queste votazioni possano essere attuate anche con breve preavviso.

Nel Programma Comune PPEU:
Maggiore partecipazione del Parlamento Europeo
Partecipazione dei cittadini ed Open Government

 

Le consultazioni pubbliche su ISDS e Copyright sono ovviamente un primo positivo passo, anche se rimane da verificare il loro effettivo peso nelle decisioni finali. Qualcosa si sta muovendo ma c’è ancora molto da fare.

In conclusione, non dovremmo limitarci a contrastare il TTIP punto per punto. Quando il TTIP naufragherà dobbiamo assicurarci che in futuro non si riproponga un altro TTIP o TISA o ACTA.

Dobbiamo cambiare le regole del gioco!

 

I contenuti

Ci sono probabilmente molti punti che non vi piaceranno nel TTIP (ISDS in primis), ma in quest’occasione ci limiteremo a focalizzarci su alcuni dei punti core del Partito Pirata.

Stiamo cercando di ottenere riforme radicali su diversi punti:
Copyright
Software libero, cultura libera e libera conoscenza
Brevetti

Quindi, mentre da un lato siamo preoccupati di proteggere i nostri standard e per le nostre normative più avanzate in termini di tutela dell’ambiente, diritti dei lavoratori, alimentazione, dall’altro lato abbiamo un problema diverso: vogliamo riformare le attuali leggi su copyright, brevetti, libera circolazione di cultura e conoscenza,  ma queste rischiano di essere cristallizzate in un trattato che le renderebbe praticamente intoccabili.

Non abbiamo neppur bisogno di conoscere i dettagli di quanto viene negoziato.

Vogliamo riformare queste leggi, pertanto non possiamo accettare che queste tematiche vengano blindate in un contratto con una terza parte!

Il Partito Pirata sostiene la campagna STOP-TTIP-ITALIA

 

Assemblea Nazionale #StopTTIP – Roma #8N

L’8 novembre 2014 a Roma si terrà l’assemblea nazionale della Campagna Stop TTIP Italia presso la sala convegni Cesp.
L’assemblea sarà un’occasione di confronto per i comitati territoriali e le realtà organizzate a cui seguirà una sessione di approfondimento per gruppi di lavoro sulle mobilitazioni, sulla comunicazione e sulle azioni da intraprendere verso le istituzioni.

L’assemblea sarà trasmessa in diretta streaming.

Tutti i dettagli dell’incontro sono nel sito della campagna:
http://stop-ttip-italia.net/2014/11/04/assemblea-nazionale-stopttip-roma-8n/

Per ulteriori informazioni: stopttipitalia@gmail.com

 

assembleattip

 

 

 

 

 

 

 

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