Il Presidente del Partito Pirata lussemburghese, Sven Clement, a processo

Il Presidente del Partito Pirata lussemburghese, Sven Clement, a processo

Mercoledì 24 settembre 2014, dopo aver ascoltato due testimoni e dopo aver fatto una dichiarazione per una causa legale contro di lui, Sven Clement uscì dall’aula fiducioso e divertito. Si era appena dichiarato colpevole di intrusione di una banca di dati tutelata ma non colpevole di furto (aggravato). La combinazione di queste accuse potrebbe costargli fino a 10 anni di carcere e una multa di 25.000 euro. Come si è arrivati ​​a questo? The Pirate Times ha intervistato Sven su ciò che è successo e presenta la sua versione dei fatti per voi.

Sven Clement è il (co)fondatore e attuale presidente del Partito Pirata del Lussemburgo. Avendo soli 25 anni, Sven è orgoglioso di sottolineare che è attualmente il presidente di un Partito Pirata in carica da più tempo. Sven è stato il presidente del partito a partire dalla sua fondazione, il 4 ottobre 2009. Nel tempo libero, Sven si diverte a giocare a pallavolo, che è ciò che lo ha indotto a farsi prendere in questa bizzarra causa contro di lui.

Esame medico

In Lussemburgo gli atleti per legge devono sostenere un esame medico ogni 3 anni per assicurarsi che siano ancora idonei a praticare il loro sport. Quando Sven si rese conto che non poteva giocare durante un fine settimana all’inizio di gennaio 2012 (senza aver prima ricevuto i risultati di tale esame), ha preso rapidamente appuntamento con un medico al fine di adempire ai doveri legali. All’appuntamento è stato lasciato solo nell’ufficio del medico con un portatile sulla scrivania. Sul portatile c’era un post-it con alcune parole scritte sopra: sembravano essere una combinazione di nome utente e password. Sven si preoccupò per le implicazioni e ha deciso di fotografare tale nota come prova. Più di 2 anni e mezzo dopo, un pubblico ministero avrebbe sostenuto di fronte al giudice che lo scatto di questa fotografia dovrebbe essere considerato alla stessa maniera di un furto.

I dati medici che provengono dagli esami richiesti sono memorizzati in un database del governo chiamato “service médico-sportif” (servizio medico-sportivo). Sebbene questo database non sia mai stato legalmente registrato, è attualmente gestito dal governo lussemburghese, da cui ci si potrebbe aspettare un elevato standard in materia di sicurezza e privacy. Due giorni dopo la visita medica, Sven si ricordò dell’incidente e ha deciso di tentare ad accedere per vedere se i suoi sospetti erano fondati. Sven era preoccupato per aver trovato per caso le credenziali del medico per l’accesso al database. Con sua sorpresa e shock ha scoperto che aveva accesso a oltre 48.000 fascicoli medici su atleti lussemburghesi “approvati” (i dati erano risalenti al 2005). Tutti i dati medici, come le lesioni e gli interventi chirurgici, sono inseriti nei file, così come anche i vari dati personali (inclusi gli indirizzi e le informazioni sui genitori).

Essendo un pirata, Sven sapeva che questa era un’inaccettabile negligenza nella protezione dei dati personali e medici. Così ha contattato il Computer Incident Response Center Luxembourg (CIRCL), che sarebbe “l’iniziativa condotta dal governo progettata per raccogliere, rivedere, segnalare e rispondere alle minacce alla sicurezza dei computer e agli incidenti”. Seguendo i loro consigli, ha fatto degli screenshot dei propri dati personali all’interno del database, come prova, si scollegò e non si ricollegò mai più al database. Dopo una settimana di assenza di azioni adeguate prese, ha deciso di portare questa violazione della riservatezza all’attenzione del pubblico contattando le stampe nel giorno del suo compleanno, il 19 gennaio 2012.

Perquisizioni

Per tutto gennaio, la stampa lussemburghese ha riferito dell’accaduto. È stato suggerito che un membro del Partito Pirata era coinvolto e che ciò non è stato negato né confermato dal Piratepartei.

“Se la polizia avesse contattato il partito, saremmo stati disposti a collaborare, naturalmente. Tuttavia non hanno mai contattato il partito o me stesso.” – Sven Clement

Verso la fine del mese le notizie sul “medicoleak” (come era stato chiamato il caso) erano sparite, per poi ritornare di nuovo nel mese di aprile, quando la polizia ha fatto irruzione nella casa di Sven Clement. Inoltre, anche la casa di un dipendente del CIRCL, Steve Clement (che caso vuole abbia lo stesso cognome di Sven), è stata perquisita. Computer portatili, iPhone e altro hardware sono stati sequestrati per le indagini da parte della polizia. Sven collaborò sin da subito e prima di essere portato alla stazione di polizia per un interrogatorio ha chiesto di essere autorizzato a fare una doccia.

“Ho detto loro che avrebbero potuto unirsi a me nella doccia se fossero preoccupati per una mia fuga.” – Sven Clement

Era divertito nello scoprire che la polizia aveva preso questo commento abbastanza sul serio da piazzare un ufficiale accanto a lui mentre si docciava.

Supporto

Il Chaos Computer Club del Lussemburgo e il Déi Gréng (I Verdi del Lussemburgo) hanno mostrato apertamente il loro sostegno criticando i procedimenti legali contro Sven e Steve. Il vice Presidente del Piratepartei, Jerry Weyer, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha espresso il pieno sostegno del partito e ha criticato la mancanza di adeguate misure per impedire una tale fuga di dati in futuro. Sebbene l’incidente sia stato soprannominato #medicoleak dai media, nessun dato è trapelato fino ad oggi. Sven e il CIRCL si limitarono a portare questo problema all’attenzione del governo.

Intanto il Ministro dello Sport, Romain Schneider, e il Ministro della Giustizia, François Biltgen, hanno affermato che Sven aveva “rubato” la password e che facendo uno screenshot del database di proprietà del governo avrebbe violato il suo diritto d’autore. Naturalmente questa accusa non regge in tribunale quando fu presa la decisione che Sven sarebbe stato perseguito. Sebbene la “Chambre de conseille” (la Camera del Consiglio), un collegio di tre giudici che consiglia al Pubblico Ministero se andare avanti con il caso, si sia pronunciata affermando che perseguire per furto aggravato sarebbe stato esagerato, hanno permesso che il caso andasse a processo.

Precedente

Le implicazioni di questo caso possono essere più gravi di quanto si possa pensare a prima vista. Considerando che la violazione del copyright fa parte del diritto civile in Lussemburgo mentre il furto è nel diritto penale, Sven potrebbe affrontare alcune gravi conseguenze per aver cercato di portare questa negligenza alla luce.

“Se un giudice decidesse che scattare una fotografia è l’equivalente di un furto, allora ciò cambierebbe tutte le leggi sul copyright in Lussemburgo. Questi vecchi uomini bianchi in giacca e cravatta non capiscono che lo scatto di una fotografia o di altro tipo di copiare non è rubare.” – Sven Clement

Il Partito Pirata ha pubblicato una dichiarazione a sostegno di Sven, dicendo che:

“Possiamo essere solamente stupiti dell’incredibilmente vasta definizione di “rubare” che l’accusa vuole costruire in questo caso. Scattare una foto di una password su un post-it e rubare quel post-it non sono sicuramente la stessa cosa. Il precedente governo non ha capito come impostare responsabilmente dei database e invece di riconoscere la loro negligenza stanno punendo la persona che ha cercato di rendere il pubblico consapevole di questa mancanza.”

Crowdfunding

Un giornalista indipendente, che crede che il processo sia “kafkiano”, ha creato un sito di crowdfunding per raccogliere fondi per la sua difesa e la possibile multa. Sven ha già pagato più di 5.000 euro in spese legali e il processo non è ancora finita. Per sostenere Sven nel suo caso contro il governo lussemburghese, si prega di visitare medicoleak.lu e fare una donazione.

Al momento dell’intervista, Sven Clement è stato rieletto come Presidente del Partito Pirata lussemburghese durante l’assemblea generale del partito, che ha avuto luogo un giorno dopo l’anniversario del partito, il 5 ottobre 2014. Sven è stato votato come Presidente con uno sbalorditivo 93,3% dei voti.

Note

Questo articolo è stato pubblicato inizialmente da PirateTimes, sito di notizie legato al mondo pirata, sul sito ufficiale, sotto licenza Eiren McLoughlin e pubblicata sotto licenza CC BY-SA 2.0. La traduzione è ad opera del GdL Traduzioni del Partito Pirata italiano.

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