Report della Commissione europea: Gli europei vogliono una legge sul copyright comune

Report della Commissione europea: Gli europei vogliono una legge sul copyright comune

Oltre quattro mesi dopo la fine della consultazione pubblica sulla revisione del copyright indetto dalla Commissione europea, il Direttorato Generale per il Mercato Interno ha appena pubblicato un’analisi degli oltre 11000 responsi. Il rapporto di 100 pagine documenta la grandissima domanda di riforma del copyright.

Julia Reda, membro del Parlamento euopeo del Partito Pirata tedesco[1]:

La relazione della Commissione europea afferma chiaramente: le persone nell’Unione europea richiedono un unico diritto d’autore europeo. Invece di video bloccati e una rete confusa di norme nazionali loro vogliono condividere le conoscenze e la cultura attraverso le frontiere. La loro richiesta è sostenuta da scienziati, biblioteche e altre istituzioni pubbliche che insistono anche sulle norme a livello europeo.

Ancora[2]:

Dopo aver visto il rapporto, è addirittura inconcepibile vedere che alcuni membri della Commissione uscente continuano a insistere su un diritto d’autore frammentato a livello nazionale. La bozza trapelata del documento sul copyright che sta già circolando è una Chiamata alla Non-Azione.

Secondo le agenzie di notizie, consultazione dei servizi interni alla Commissione su questo documento ha portato a due pareri negativi da altri Direttorati Generali. Come risultato, la pubblicazione del documento è stata rinviato ad autunno[3].

La Commissione deve cogliere l’opportunità di migliorare sostanzialmente il documento sul copyright durante la procrastinazione.

Reda ricorda che “prima di essere eletto Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker ha dichiarato il suo sostegno per un diritto d’autore europeo che sia facile da comprendere. La Commissione uscente deve ora gettare le basi per questo ambizioso programma di riforme”.

Durante l’audizione presso il gruppo parlamentare del Verdi/EFA, Juncker rispose ad una questione dell’europarlamentare Reda[4]:

Il copyright non deve essere di impedimento per le ambizione digitali dell’Europa ma deve diventare uno strumento di mobilitazione delle capacità digitali dell’Europa.

Fonti

  • [1] Report della Commissione europea:
    • pag. 89: “la vasta maggioranza degli utenti e consumatori finali considerano che l’Unione europea dovrebbe perseguire l’idea di un singolo titolo di copyright dell’Unione europea” (“the vast majority of end users/consumers consider that the EU should persue the idea of a single EU copyright title“)
    • pag. 7: “[Gli utenti] considerano che il blocco dei contenuti sia per la maggior parte arbitrario e non prevedibile” (“[Users] consider the blocking of content to be mostly arbitrary and unpredictable“)
    • pag. 91: “La vasta maggioranza degli utenti istituzionali sono anche generalmente a favore dell’idea di un singolo titolo di copyright dell’Unione europea” (“The vast majority of institutional users are also generally in favour of the idea of a single EU copyright title“)
    • pag. 91: “Gli accademici in generale ritengono che l’Unione europea dovrebbe perseguire l’obiettivo di un unico titolo di copyright dell’Unione europea nel medio termine e che l’approccio attuale di armonizzazione delle direttive specifiche con molte disposizioni facoltative (in particolare sulle eccezioni/limitazioni) non è sufficiente” (“Academics generally consider that the EU should pursue the objective of a single EU copyright title in the medium term and that current approach of harmonisation by specific directives with many optional provisions (notably on exceptions/limitations) is not sufficient“).
  • [2] Trapelata bozza di documento sul copyright dal blog ipKat
  • [3] European Voice: Barnier costretto a rimandare la roadmap sul copyright
  • [4] Audizione del candidato Juncker per la Presidenza della Commssione europea (POTEC) con il gruppo parlamentare dei Verdi Europei – Alleanza Libera Europea il 9 luglio 2014

Note

Questo articolo è stato pubblicato inizialmente da Julia Reda, unica parlamentare del Partito Pirata tedesco, sul suo sito personale e pubblicato sotto licenza CC0. L’immagine è opera di Tobias M. Eckrich e pubblicata sotto licenza CC-BY 2.0. La traduzione è ad opera del GdL Traduzioni del Partito Pirata italiano.

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