Deliberazioni Assemblea

Mozione per l’attivazione di strumenti di partecipazione civica

Il Partito Pirata da oltre due anni impiega la democrazia liquida allo scopo di deliberazione. Ci scusiamo per il ritardo a presentare il nostro contributo, ma preghiamo il M5S di comprendere e rispettare le necessarie tempistiche per sviluppare un consenso democratico approfondito e dibattuto, non solamente partecipato.

Il Partito Pirata si dichiara favorevole nel contenuto riguardo alla mozione “Attivazione di strumenti di partecipazione civica nella Regione Lazio” presentata dal Gruppo Consiliare M5S Lazio, con la seguente considerazione (potenziale emendamento):

Per evitare effetti di populismo un sano impiego di democrazia elettronica necessita la contemplazione e il dibattito delle proposte e l’approfondimento anche scientifico delle tematiche. La teoria sulla democrazia stessa ne è un caso esemplare. Il M5S si esprime incondizionalmente a favore della democrazia diretta e contrario alla democrazia rappresentativa, senza il necessario approfondimento della tematica e la giusta considerazione dei complessi vantaggi e svantaggi.

I Pirati hanno implementato il concetto di democrazia liquida per alleviare gli effetti negativi di entrambe la democrazia rappresentativa e la democrazia diretta.

Della democrazia rappresentativa sappiamo che può facilmente portare a effetti di corruzione, intrinsechi non solo al passaggio di potere ma anche alla mancanza di deliberazione dell’elettorato che costringe l’eletto a prendere decisioni a volte anche impopolari. Entrambi questi problemi possono essere alleviati dall’uso ragionato della delega temporanea elettronica essenziale alla democrazia liquida.

Della democrazia diretta sappiamo che nel largo numero di mozioni da trattare, nel necessario grado di approfondimento della materia e nella difficoltà di trasmettere le necessarie competenze a tutti i partecipanti, si possono creare effetti di populismo se i partecipanti piuttosto di ragionare con la propria testa eseguono una “delega mentale,” oppure si ottengono risultati inadeguati se i partecipanti decidono per intuizione, senza il necessario approfondimento. Oppure si possono avere effetti di dominanza di minoranze interessate simili al fenomeno del lobbismo, se la maggioranza agisce disinteressata o sopraffatta dal tema. Questi tre problemi molto seri della democrazia diretta possono essere alleviati attraverso il rispetto delle necessarie tempistiche di dibattito e approfondimento e dall’uso ragionato della delega temporanea elettronica essenziale alla democrazia liquida.

Non raccomandiamo l’uso eccessivo della delega elettronica, ma ricordiamo che anche se le votazioni fossero dominate per delega elettronica si tratta di uno strumento più democratico della semplice elezione dell’individuo che decide in quanto ritirabile ad ogni momento.

Con la dovuta critica verso la mancanza di democrazia interna nel Movimento 5 Stelle apprezziamo e ci congratuliamo con i singoli consiglieri per l’iniziativa e raccomandiamo di considerare l’uso corretto della democrazia liquida nella mozione presentata. Chiediamo in particolare che sia corretta l’affermazione che la democrazia elettronica sia una forma di democrazia diretta. Restiamo a disposizione per future collaborazioni.

In data 2014-04-28, dopo 56 giorni di dibattito, con 100% dei consensi, l’Assemblea Permanente del Partito Pirata Italiano.

Allegato: Mozione originale del Gruppo Consiliare M5S Lazio


Al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio
Daniele Leodori

MOZIONE

Oggetto: Attivazione di strumenti di partecipazione civica nella Regione Lazio

Premesso che:

Negli ultimi dieci anni, la mediasfera si è arricchita dei nuovi strumenti resi possibili dalla diffusione di Internet. Il loro successo ha intercettato un più ampio cambiamento sociale e culturale, diventandone insieme acceleratore e conseguenza. I nuovi media digitali hanno cambiato la comunicazione tra le persone, hanno innovato le reti sociali, hanno cambiato la produzione e l’utilizzazione dell’informazione, hanno generato sempre nuove opportunità economiche e culturali, hanno complicato l’esistenza di una quantità di soluzioni tradizionali, suscitando costantemente ulteriori opzioni di rinnovamento anche nell’organizzazione della vita politica.
La democrazia digitale, sinonimo di democrazia elettronica, e sinonimo di e-democracy (contrazione inglese di Electronic Democracy), è la forma di democrazia diretta in cui vengono utilizzate le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle consultazioni popolari. Si parla di e-democracy relativamente a qualsiasi tipo di utilizzo o sperimentazione delle tecnologie telematiche (Internet in particolare ma anche telefonia mobile) offerto dalle istituzioni ai cittadini per la partecipazione politica alle scelte delle istituzioni in qualsiasi ambito e qualsiasi livello (locale, nazionale, sovranazionale). La Democrazia diretta elettronica (ing. Electronic direct democracy, abbreviazione EDD) è il campo della più forte forma di democrazia digitale, poiché suppone che il popolo sia coinvolto nella stessa funzione legislativa, ovvero è il più sostanzioso dispiego di effettività del principio costituzionale della sovranità popolare.
E’ dovere della Regione Lazio agire in coerenza e in continuità con le norme regionali in materia di trasparenza e avviare allo stesso tempo un processo di diffusione dei dati liberamente accessibili per tutti (open data) per una Pubblica Amministrazione aperta ai cittadini in termini di partecipazione al percorso decisionale (open government)

Considerato che:

La Fondazione Ahref e il Servizio Informatica del Senato hanno lavorato insieme per analizzare lo sviluppo di media civici che mettano in contatto i cittadini e l’attivita’ istituzionale. Il report pubblicato nel maggio 2013 parte da un censimento di media civici nei processi di partecipazione alla vita politica che attivano la partecipazione dei cittadini nella mobilitazione, nella consultazione nei bilanci e nel processo deliberativa e inizia un percorso per comprendere quali strumenti esistano già e quali vadano invece creati per introdurre tecnologie per la partecipazione in ambito parlamentare.

i Media Civici, progettati sin da subito con l’obiettivo di promuovere l’impegno civico, la partecipazione e la trasparenza, possono essere considerati come infrastrutture per sostenere la democrazia rappresentativa attraverso il rafforzamento dei legami sociali e la partecipazione della cittadinanza alle costruzione delle politiche pubbliche

I Media Civici permettono non solo la consultazione dei cittadini, ma il coinvolgimento attivo nella deliberazione (colegislazione o legislazione partecipativa), aprendo il processo deliberativo in modo trasparente a tutti i cittadini, restituendo fiducia nelle istituzioni.

Tanto premesso e considerato, il Consiglio Regionale

IMPEGNA

il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a:

effettuare un’analisi di tutti i media civici esistenti, per identificare quello piu’ sicuro, affidabile ed adatto ad un’iterazione fra i cittadini della regione Lazio e il Consiglio Regionale;

attivare con la collaborazione di Lait, la piattaforma di edemocracy della Regione Lazio, in modo da permettere ai cittadini di partecipare attivamente nel processo legislativo del Consiglio Regionale del Lazio

Roma, 4 marzo 2014

Gruppo Consiliare M5S Lazio

Davide Barillari
Silvana De Nicolo’
Valentina Corrado
Devid Porrello
Gaia Pernarella
Gianluca Perilli