Deliberazioni Assemblea

Mozione open data per la trasparenza di governo

Il Partito Pirata si dichiara favorevole nel contenuto riguardo alla mozione “Open Data Regione Lazio” presentata dal Gruppo Consiliare M5S Lazio, con la seguente considerazione (potenziale emendamento):

  • Siamo d’accordo che i dati siano disponibili in forma non aggregata e, ove possibile, in tempo reale, ma i “dati grezzi originali” non sono automaticamente anche i più processabili (per esempio se la raccolta avviene o è in passato avvenuta utilizzando software proprietario). Perciò non è automaticamente garantito il massimo grado di interoperabilità dei dati. A questo scopo può essere utile e leggittimo fare una conversione dei dati grezzi in formati aperti e standardizzati senza tralasciare informazione.

Ulteriormente facciamo notare il lavoro di Proposta di Legge per la Trasparenza di Governo nei Servizi Essenziali svolto nel 2012 da parte del Partito Pirata per la Camera dei Deputati. Il riassunto e il documento redatto dall’ufficio legislativo si trovano all’indirizzo http://www.partito-pirata.it/2013/07/trasparenza-delle-infrastrutture-esistenziali e potrebbero essere utili per le future attività legislative in questo campo. A richiesta possiamo anche rilasciare il testo originale prima dell’intervento dell’ufficio legislativo.

Con la dovuta critica verso la mancanza di democrazia interna nel Movimento 5 Stelle apprezziamo e ci congratuliamo con i singoli consiglieri per l’iniziativa e l’approfondimento della tematica e ci auguriamo una buona riuscita. Restiamo a disposizione per future collaborazioni.

In data 2014-04-28, dopo 56 giorni di dibattito, con 100% dei consensi, l’Assemblea Permanente del Partito Pirata Italiano.

Allegato: Mozione originale del Gruppo Consiliare M5S Lazio


Al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio
Daniele Leodori

MOZIONE

Oggetto: Open Data Regione Lazio

Premesso che:

Tutti i dati contenuti nel portale PAtrasparente.it sono facilmente fruibili in formato Open Data, come previsto dal “Codice dell’Amministrazione Digitale” o “CAD” (D.Lgs. 82/2005). Infatti l’art. 50, comma 1, del D.Lgs. 82/2005 prevede che: “I dati delle pubbliche amministrazioni sono formati, raccolti, conservati, resi disponibili e accessibili con l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione che ne consentano la fruizione e riutilizzazione, alle condizioni fissate dall’ordinamento, da parte delle altre pubbliche amministrazioni e dai privati; restano salvi i limiti alla conoscibilità dei dati previsti dalle leggi e dai regolamenti, le norme in materia di protezione dei dati personali ed il rispetto della normativa comunitaria in materia di riutilizzo delle informazioni del settore pubblico.”
Il Decreto Legislativo 14 Marzo 2013, n. 33 affonta con estrema chiarezza il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni – G.U. n. 80 del 05/04/2013 – in vigore dal 20/04/2013
La legge 6 novembre 2012, n. 190 introduce le disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione – G.U. n. 265 del 13/11/2012 – in vigore dal 28/11/2012.
La Deliberazione n. 26 del 22 maggio 2013 dell’ Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture stabilisce le prime indicazioni sull’assolvimento degli obblighi di trasmissione delle informazioni all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai sensi dell’art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012 – G.U. n. 134 del 10/06/2013.
Nell’ambito del paradigma dell’open government, che propone Amministrazioni pubbliche trasparenti e che favoriscono la partecipazione dei cittadini e delle cittadine anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, gli open data e l’open source rappresentano due tasselli fondamentali;
per open data si intende l’accessibilità on line e la libera riutilizzazione, da parte di chiunque e per qualunque scopo (lecito) anche commerciale, dei dati che raccoglie e gestisce la pubblica Amministrazione. La Regione Lazio, anche attraverso i suoi enti, raccoglie e gestisce una grande quantità di set di dati che possono essere resi disponibili favorendo da un lato la trasparenza, e creando dall’altro un contesto favorevole per lo sviluppo economico, la ricerca ed alla crescita di servizi on line innovativi ;
sia a livello nazionale che europeo le città vengono sempre più individuate come punti di riferimento per le politiche di innovazione e di sviluppo dell’ICT, come nel caso delle cosiddette Smart City, dove la Città di Roma è fortemente impegnata;
la Città di Roma ed il Lazio rappresentano una delle realtà italiane all’avanguardia nell’ambito della ricerca accademica e del supporto alla policy nel campo degli open data e del riuso dell’informazione detenuta dal settore pubblico in generale;

Considerato che:

Gli open data rappresentano un’opportunità di sviluppo per il tessuto imprenditoriale del Lazio, ed in particolare per i giovani che sono maggiormente colpiti dalla disoccupazione;

gli open data rappresentano un’opportunità di mettere a disposizione informazioni che possono essere di grande aiuto per il terzo settore, per le imprese, per le associazioni di categoria, per le fondazioni e per i centri di ricerca per sviluppare proposte progettuali e di
intervento per la città che diano risposte a bisogni reali e quantificabili;

Tanto premesso e considerato, il Consiglio Regionale

IMPEGNA

il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a:

definire un percorso che porti l’Amministrazione regionale, coinvolgendo tutti i suoi enti, a rendere disponibili, fruibili e liberamente riutilizzabili tutti i dati che non
sono coperti da privacy o altri vincoli di legge, inclusi quelli relativi al bilancio;

impegnarsi affinché tali dati – laddove ciò non comporti un eccessivo onere per l’Amministrazione – siano disponibili in forma non aggregata (“dati grezzi originali”) processabile automaticamente (“machine readable”) garantendo il massimo grado di interoperabilità dei dati (anche semantica) ed in tempo reale;

dare adeguata visibilità a questa iniziativa al fine di favorire il riutilizzo dei dati e stimolare la ricerca e le iniziative imprenditoriali, in particolare dei giovani, sul territorio, nonché per favorire fra i cittadini una cultura degli open data e la conoscenza del portale della Regione Lazio sugli open data;

adottare esplicitamente per questi dati licenze standard ed “aperte” (secondo la def. di
Definizione di Conoscenza Aperta”), al fine di fugare ogni incertezza riguardo la possibilità di riuso e coerentemente con l’obiettivo di massimizzare visibilità ed impatto dell’iniziativa;

stimolare l’utilizzo dei dati resi disponibili da parte degli enti pubblici e privati nella
definizione delle loro politiche e strategie di intervento e di sviluppo del territorio;

favorire il confronto con stakeholder rilevanti presenti sul territorio ed a livello nazionale
sugli open data;

dare mandato agli uffici competenti di monitorare lo stato dell’arte dello sviluppo degli
open data e di relazionarne ogni anno il Consiglio Regionale.

Roma, 4 marzo 2014

Gruppo Consiliare M5S Lazio

Davide Barillari
Silvana De Nicolo’
Valentina Corrado
Devid Porrello
Gaia Pernarella
Gianluca Perilli