Analisi e approfondimenti

Come uno sciame: CAPITOLO QUATTRO Controlla la Visione. Mai il Messaggio.

CAPITOLO QUATTRO
Controlla la Visione. Mai il Messaggio

Gli amici delle persone sono i migliori promotori di quelle persone di quanto non lo sia tu, per la semplice ragione che quelli sono amici delle persone, e tu non lo sei.

Nell’ultimo capitolo, abbiamo parlato a lungo delle strutture formali dello sciame. Abbiamo detto di come si debba limitare a 7 il numero delle persone all’interno di un gruppo di lavoro, e di come scomporre in due sottogruppi quei gruppi informali che raggiungono la soglia delle 150 persone. Questo tipo di consigli potrebbero suscitare sorpresa a coloro che suppongono, o magari sono convinti, che uno sciame debba essere senza alcuna leadership e totalmente organico.

Io non credo nelle organizzazioni prive di leadership. Guardandoci intorno osserviamo come i cambiamenti avvengano quando alla gente è consentito ambire reciprocamente alla grandezza. Questa è leadership. Questa è la leadership anche dal punto di vista della sua stessa definizione.

Al contrario, se si è in presenza di un’assemblea molto numerosa nella quale le persone sono costrette ad accordarsi minuziosamente su tutto, compresi gli stessi procedimenti con cui raggiungere tale accordo, prima di fare qualsiasi cosa, allora raramente si potranno ottenere risultati.

Perciò, mentre si costruisce uno sciame, è imperativo che tutti abbiano il potere di agire nello sciame sulla base di ciò che credono contribuirà al raggiungimento dei suoi scopi. Ma a nessuno è permesso dare a se stesso il potere per limitare gli altri, né di per sè né attraverso superiorità numerica.

Il concetto che alle persone sia sempre consentito, che siano incoraggiate e che ci si aspetti da loro un’assunzione autonoma di potere in termini di pensiero e azione in nome dello sciame, e mai una forma di potere che limiti le stesse possibilità in capo a un altro soggetto, è qualcosa di davvero difficile da comprendere per molti. Siamo stati così pesantemente condizionati a considerare il potere come potere, senza distinguere se esso fosse indirizzato alle nostre azioni, o a quelle di altri, che questa distinzione cruciale deve essere energicamente spiegata: c’è una differenza fra la possibilità di avere il potere di compiere un’azione e quella di impedire che qualcun’altro la compia. Nello sciame, le persone possono fare la prima cosa, non la seconda. Torneremo a spiegare nel dettaglio questo meccanismo nel capitolo 6, quando parleremo di come creare un senso di inclusione e mancanza di paura (fiducia), di come formare le motivazioni generali e la cultura interna dello sciame.

Quale risultato di questa ampia delega, chiunque sia del parere che lo sciame debba intraprendere una certa azione per raggiungere il suo obiettivo, non ha bisogno che di iniziare ad agire. Se gli altri sono d’accordo sui benefici di quella azione, allora si uniranno al percorso.

Le ragioni per cui lo sciame non deve essere senza leadership sono due. Avrete notato che io mi riferisco ai “suoi scopi”. Questi derivano da te, il fondatore dello sciame. Se allo sciame fosse consentito di mettere in discussione la sua stessa ragione di esistenza, allora perderebbe immediatamente il potere di attrarre nuova gente, che, dopotutto, si sente attratta dallo sciame proprio per raggiungere un risultato specifico, e non per un qualche generico richiamo di coesione sociale. Se lo scopo è vago, o magari in discussione, lo sciame non attrarrà più la gente. Perché questa smetterebbe di vedere nello sciame uno strumento credibile ed effettivo per realizzare i suoi scopi. Dopotutto, lo scopo dello sciame apparirebbe incerto e incomprensibile se fosse in discussione e dunque, di quale scopo staremmo parlando?

La seconda ragione per cui lo sciame non deve presentarsi senza leader riguarda le sue stesse procedure, la cultura dello sciame, che consiste nel consentire alle persone di agire. Questi valori saranno la chiave del successo dello sciame, e sono fissati e stabiliti da voi, in quanto fondatori. Se lo sciame incomincia a discutere sui suoi metodi di risoluzione dei conflitti, gettando lo sciame in uno stato in cui non c’è più alcun modo perfino di accordarsi sul fatto che si sia raggiunto un accordo, allora l’attivismo necessario per portare a termine lo scopo ultimo, striderà fino ad arrestarsi.

Perciò, credo che gli sciami senza leader non siano in grado di fornire alcun cambiamento possibile nel mondo. La struttura, la cultura, e gli scopi dello sciame devono provenire da un leader. Se fossimo in un contesto aziendale, definiremmo tutto ciò “missione e valori”.

Detto questo, credo anche nella competizione fra molti sciami che si sovrappongono, così che gli attivisti possano fluire dentro e fuori le organizzazioni, i networks, gli sciami che meglio rappresentano il cambiamento che loro vorrebbero vedere attuato nel mondo. Uno sciame che combatte per uno scopo non preclude ad altri sciami di fare lo stesso, ma, probabilmente, con un insieme di parametri leggermente diversi, provenienti da un fondatore differente. Questo, fondamentalmente, si rivela un bene per la causa ultima.

In conclusione, la sintesi di questa breve riflessione introspettiva di inizio capitolo è che la visione dello scopo finale dello sciame deriva, e deve derivare, da voi. I suoi creatori. Comunque, come vedremo, questo non significa che possiate controllare tutto e tutti; e nemmeno che dobbiate tentare di farlo. Piuttosto, dovreste incoraggiare il contrario.

VOI DATE LA VISIONE, LO SCIAME SI INCARICA DI PARLARE

Il marketing tradizionale dice che un messaggio ha bisogno di continuità per penetrare. La mia esperienza afferma che tutto ciò non è poi così efficace se confrontato alle tecniche di sciame.

Certamente è possibile che possiate influenzare gli schemi routinari di acquisto o persino quelli di voto grazie a banali messaggi “tagliaunica”. Ma se vogliamo degli attivisti energici, se c’è bisogno di persone in grado di tirare fuori il valore aggiunto che fa la differenza, allora è una cosa completamente diversa.

Non ci deve essere uno schema di routine quando si cercano degli attivisti. Ci vogliono persone appassionate, che si sentono come re o regine del mondo, e che non vedono l’ora di “sporcarsi le mani”.

Provate a farlo con un generico spot televisivo. Non si può. Non ha importanza quanti milioni si spendono per quello spot, non può essere fatto. (Questo non tiene conto del fatto che gli sciami si formano in primo luogo in ambienti “a corto di liquidi”).

“Un uomo non si fa ammazzare per mezzo penny al giorno o per un’insignificante onoreficenza. Devi parlare all’anima per conquistarlo.” Napoleone Bonaparte

Il nostro linguaggio è un segnale sociale. La nostra scelta delle parole conta, così come conta il più piccolo particolare nel modo e nei tempi scelti per pronunciarle. Il nostro linguaggio è un segnale di inclusione, e, ancora più importante, di esclusione.

Se qualcuno viene da voi e vi racconta un avvenimento con un linguaggio che identificate come appartenente a un gruppo che non si apprezza, è molto probabile che considererete quel fatto una falsità. Non importa se è vero o no a una sua analisi razionale. Allo stesso modo, se qualcuno che si veste, parla e agisce in un modo che rispecchia i vostri standard sociali, viene a dirvi qualcosa, allora è molto probabile che lo accettiate come plausibile e solo più tardi, forse, lo esaminerete con obiettività.

La ricetta è incredibilmente semplice: comunicate la vostra visione a tutti, e lasciate che migliaia di attivisti traducano la vostra visione con parole adeguate al loro contesto sociale. Non create un messaggio taglia-unica-per-tutti che tutti devono imparare. Sarebbe una taglia-unica-che-non-sta-a-nessuno.

Questo sembra ovvio col senno di poi. È stato utilizzato nel marketing di alcuni vecchi prodotti, ad esempio nei contenitori della Tupperware, ma mai a misura di Internet e ai tempi di Internet. Alcune campagne elettorali cercano di dare un taglio demografico ai loro messaggi, però devono adattarsi a stime demografiche generiche piuttosto che alla reale presenza sociale.

Vi faccio un esempio tangibile. Quando parlo di opportunità connesse con l’obsolescenza del settore dei diritti d’autore, posso farlo in molte lingue diverse. Se dovessi parlarne davanti ad una platea di imprenditori liberali, direi qualcosa di simile:

“C’è una grande opportunità nel tagliare questo collegamento nella catena di valore. Gli intermediari dell’industria del copyright non aggiungono più un valore al prodotto finale o a un servizio, e così, in un mercato funzionante, moriranno da soli. Però c’è un problema, in quanto il loro monopolio legale lo impedisce. Pertanto, dobbiamo aiutare la rimozione di questo blocco, perché la rimozione questo loro sovrappeso consente la crescita del mercato globale, opportunità future per gli artisti imprenditori, e per i nuovi posti di lavoro che prendono il posto di quelli obsoleti”.

Tuttavia, parlando di gruppi comunisti rosso scuro che celebrano l’armata rossa come eroi, sceglierei un linguaggio diverso:

“Penso che sia glorioso che gli operatori culturali hanno finalmente assunto il controllo su loro mezzi di produzione, e che finalmente abbiamo la possibilità di cacciare via gli intermediari parassiti capitalisti che si sono approfittati per decenni del duro lavoro dei lavoratori. Dovremo aiutare i nostri fratelli e sorelle a fare in modo che questa transizione avvenga, e aiutarli a trasformare i profitti sottratti agli intermediari in nuovi posti di lavoro per la nostra cultura”.

Di fatto, queste due affermazioni sono completamente identiche. Sto dicendo esattamente a stessa cosa. Ma una formulazione non funzionerebbe per l’altro gruppo; verreste cacciati fuori dalla stanza, e ogni interesse sul vostro sciame sarebbe scartato per sempre.

Certo, queste due impostazioni sono dei contrasti estremi per fare un ragionamento. Ma anche un sottile segno di non appartenenza può essere sufficiente perché la vostra idea e visione venga scartata in una conversazione.

Ed è per questo che avete bisogno degli attivisti – migliaia di loro – che traducano la vostra visione in altrettanti contesti sociali differenti quanti sono quelli dove si hanno attivisti. Solo allora si sarà in grado di elettrizzare i loro amici con la tua visione, essendo quella visione rivestita nel linguaggio dei loro rispettivi contesti sociali.

Non credete di poterlo fare da soli per ogni ambiente. Non si può dominare ogni sfumatura del linguaggio e del codice sociale. Nessuno può farlo. Potrei essere in grado di cambiare linguaggio in modo rudimentale con anni di formazione in contesti diversi, ma non posso cambiare facilmente aspetto. Se arrivo in abito elegante in un luogo in cui mi trovo a fare una presentazione, e le persone presenti risultano essere degli hippie disinvolti, allora è fatta. Nessuna parola che dico dopo di ciò può cambiare la loro percezione su di me.

È anche importante, e fondamentale, che i vostri attivisti non solo siano incoraggiati a tradurre la vostra visione, ma anche ad interpretarla e ad applicarla a scenari specifici. In uno sciame politico, per esempio, ciò significa che hanno bisogno di essere in grado di tradurre i principi generali in politiche specifiche al volo, e di esprimerle in un linguaggio appropriato per il contesto – sempre senza chiedere il permesso. Qui si può applicare la regola dei tre attivisti già citata, oppure si può responsabilizzare ognuno individualmente subito fuori del blocco. Quando questo comincia ad accadere senza alcuna pianificazione centralizzata e controllo, lo sciame comincia davvero a volare.

Ci saranno persone nello sciame che si oppongono alle interpretazioni altrui della visione e dei principi generali, naturalmente. Questo ci riporta alla distinzione tra emancipazione del sé attivista contro il potere per reprimere il lavoro degli altri. La regola d’oro della rete prende vita: “Se vedi qualcosa che non ti piace, contribuisci con qualcosa che ti piace“.

Questa regola è assolutamente fondamentale, e sta a te farla rispettare.

Far applicare il principio di “Se vedi qualcosa che non ti piace, contribuisci con qualcosa che ti piace.”

Una delle cose peggiori che possono capitare allo sciame è l’emergere della cultura del conducente nel sedile posteriore, dove coloro che prendono iniziative e rischi vengono puniti per questo – ed è vostra responsabilità assicurarvi che le persone che fanno le cose vengano premiate, anche quando pensate che non valevano esattamente ciò che sono costate. In particolare, è fondamentale che i pari nello sciame non temano che altre persone siano arrabbiate con lo sciame, e come risultato puniscano chi si è accollato il rischio. Dopo tutto, avere persone che si arrabbiano con voi è un sintomo che si sta iniziando a causare il cambiamento, che si sta iniziando ad avere successo nella vostra missione. Questo è previsto e non dovrebbe essere temuto.
Questo è così importante – su questo lo sciame vive o muore – quindi merita che sia ripetuto:

Quando le persone nello sciame vengono criticate dal pubblico e da persone influenti, è un segno che si è sulla strada giusta. Questo non è qualcosa da temere, questo è qualcosa da festeggiare, e tutti nello sciame devono saperlo. Le persone devono essere ricompensate dai loro pari per correre rischi, e si deve fare in modo che altre persone nello sciame premiare altre persone nel prendere rischi, anche quando le cose vanno male (o semplicemente non producono i risultati attesi). Se la gente vede qualcosa che non gli piace, la regola deve essere che la loro risposta è di contribuire essi stessi con qualcosa che piace loro.

Al contrario, se, per paura di essere criticata dal pubblico, la gente inizia ad avvitarsi l’un l’altra quando si prendono iniziative, una cultura da conducente del sedile posteriore emergerà punendo gli attivisti che corrono rischi e fanno cose in cui credono. Se emerge una cultura da conducente del sedile posteriore, non avvengono assunzione di rischi e iniziative, perché gli attivisti diventano traumatizzati dalla costante critica tra pari ogni volta che provano qualcosa. Se si sviluppa questo modello, lo sciame muore.

Dovete festeggiare ogni volta che qualcuno fa qualcosa che sentite vada nella direzione giusta e che l’iniziativa è criticata da qualcuno influente al di fuori dello sciame. “Ben fatto”, è necessario dire visibilmente. “Queste persone influenti dicono che siamo idioti. Stai facendo qualcosa di giusto”. Guidate con l’esempio e insegnate agli altri a festeggiare quando questo accade.

Ne parleremo di più nel capitolo 9: se non state facendo arrabbiare nessuno fuori dallo sciame, probabilmente state facendo le cose nel modo sbagliato, e prima che la gente al di fuori dello sciame si arrabbi, proverà sempre a ridicolizzare quegli attivisti nello sciame che minacciano la loro influenza. Se qualcuno dice che siete tutti deficienti e pagliacci, questo è un segno che siete sulla strada giusta. Se si arrabbiano con voi, è ancora meglio.

Questo non significa che non potete ascoltare i feedback e imparare da essi. Ma non dovrebbe mai, mai, essere temuto. Questo è fondamentale.

AIUTARE LO SCIAME A REMIXARE IL MESSAGGIO

Il capitolo precedente ha discusso la comunicazione verticale nello sciame. La comunicazione orizzontale è ancora più importante per il successo dello sciame.
Gli attivisti devono avere la capacità di ispirare e di imparare gli uni dagli altri senza che voi siate un collo di bottiglia tra di loro. Hanno bisogno di avere il controllo del messaggio, come tradotto dalla vostra visione.

Ciò che è necessario fornire allo sciame è una sorta di area di lavoro in cui gli attivisti possono condividere i file di lavoro tra di loro: manifesti, volantini, layout del blog, slogan orecchiabili, temi della campagna, qualsiasi cosa relativa a diffondere le vostre idee e la visione. Inoltre, devono avere la possibilità di commentare e discutere di questi file di lavoro tra di loro.

Quando lo fate, sarete stupiti dalla pura genialità che molti mostreranno nel tradurre la vostra visione in parole e immagini. Non tutti i manifesti e volantini saranno grandi, naturalmente, ma quelli che lo sono saranno utilizzati in molti più luoghi e situazioni diverse da quelle per le quali originalmente erano stati fatti. Il tutto senza che voi interferiate.

E in più, lo sciame remixerà i propri manifesti e volantini da solo — continuerà a farlo evolvere in qualcosa di meglio. Alcuni tentativi cadranno a faccia in terra. Quelli che lo sciame riconosce come grandi continueranno a vivere ed essere utilizzati in situazioni nuove ed essere remixati ancora una volta.

La capacità per lo sciame di lavorare in orizzontale in questo modo, attraverso tutti i confini e in tutte le scale, è cruciale per il successo. Parlando di volantini e manifesti, tra l’altro, si arriva alla prossima parte vitale:

SCENDERE IN STRADA

Tornando ai meccanismi sociali dell’ accettare le idee, non basta davvero che la gente senta il messaggio dello sciame dai loro amici, in particolare i loro amici e conoscenti online.

Torniamo all’importanza dell’inclusione e dell’esclusione, e quanto sia importante per le persone incontrare qualcuno in grado di identificare con chi porta le idee visibilmente. Qui la psicologia di gruppo è tutto. Quando questo accade, le idee possono portare al nuovo individuo.

Le parole chiave qui sono due: “incontrare” e “identificarsi”. La gente ha bisogno di vedere lo sciame nelle strade nel loro percorso verso il lavoro o la scuola, e in luoghi casuali nella loro vita quotidiana. Hanno bisogno di capire che questo è qualcosa che avviene online e offline, in altri posti non solo nella loro cerchia di amici.

Questo non è così impossibile come può sembrare.

Diamo uno sguardo a come un partito politico in competizione ha vissuto gli eventi che hanno portato al successo del Partito Pirata Svedese alle elezioni europee del 2009:

“I nostri operatori elettorali dipingono tutti la stessa immagine: il Partito Pirata era praticamente in ogni piazza in tutto il paese, parlando con i passanti, distribuendo volantini, e facendo volare i loro colori brillanti”. – Analisi delle elezioni dai socialdemocratici 2009

Ora, conoscendo il livello effettivo di attività nella campagna elettorale Europea alla quale la citazione di cui sopra si riferisce, lo so che “praticamente in ogni piazza” è una esagerazione di ciò che è realmente avvenuto. Tuttavia, la citazione di cui sopra è l’impressione soggettiva della realtà da un partito politico concorrente che ha avuto tonnellate di risorse e persone in tutto il mondo. Pertanto, non è azzardato dire che questo rappresenta l’impressione pubblica effettiva.

Quindi, si dovrebbe sapere che è perfettamente possibile dare l’impressione di sopra senza risorse, denaro, fama o – semplicemente utilizzando tecniche sciame.
Torneremo a stili di leadership che aiutano a raggiungere questo obiettivo nel prossimo capitolo. Per ora, è sufficiente notare che ci sono quattro modi classici per scendere in piazza – distribuendo volantini, affiggendo manifesti, con tavoli o simili nelle piazze, e mettendo in atto manifestazioni.

Ognuno di questi ha la sua tecnica ed esperienza. Diamo un’occhiata una ad una.
La maggior parte della gente che fa volantinaggio non ha alcuna esperienza nel farlo. Fin troppo spesso si vedono persone accingersi a fare volantinaggio per le cause più disparate, che sembravano perse, da sole, all’angolo della strada, rannicchiandosi nell’ombra, tenendo fra le mani un pezzo di carta da dare a passanti che non mostrano il minimo interesse per la loro esistenza. Tutto ciò è uno spreco di denaro, di cervello, e di tempo. Nel corso di sei anni, abbiamo imparato alcune semplici tecniche che riescono davvero a far funzionare il volantinaggio. E’ un vostro dovere insegnarle inizialmente, e insegnare ad altri a farlo. (Certo, non avete bisogno di seguire tutto alla lettera. Copiate e adattate in base ai vostri bisogni o a quello che desiderate). Questa tecnica ha bisogno di cinque minuti per essere spiegata, e dovrebbe essere mostrata ogni volta prima di un’azione di volantinaggio.

Incominciamo dal design del volantino. Ha bisogno di avere un aspetto professionale, ma non deve sembrare perfetto o stracolmo di informazioni: la cosa principale di quando si fà volantinaggio è che la gente veda il simbolo e i colori dello sciame, insieme a un messaggio che possa facilmente essere assorbito, con un link dove ricevere maggiori informazioni.

Allo stesso modo, le persone che fanno volantinaggio dovrebbero indossare abiti puliti e gradevoli, con il simbolo e i colori dello sciame. Meglio delle magliette polo che delle t-shirt.

Per la stessa ragione, in caso di climi freddi, è preferibile fare volantinaggio durante l’estate, o in primavera piuttosto che d’inverno.

Idealmente, un volantinaggio dura un’ora e mezza durante l’orario di pranzo dei giorni feriali, o un paio verso mezzogiorno durante lo shopping del fine settimana, e necessita di una decina di persone per essere svolto.

Le persone che fanno volantinaggio devono camminare lentamente, in coppia, fianco a fianco, a distanza di 3-5 metri, facendo su e giù per la fetta di strada o la zona del centro commerciale che si è scelta. Tre-cinque metri rappresentano una distanza in grado di apparire organizzati dall’esterno (dalle persone che si incontrano), ma non troppo vicini da impaurire per via di una situazione “due contro uno”.

Chi volantina usa tre frasi, in un ordine specifico, quando incontra qualcuno mentre cammina lentamente per la strada o per il centro commerciale: “Salve”, per stabilire un contatto visivo; “prego, signore (o signora)”, sorridendo mentre mostra la cartella o il volantino in modo tale che la persona possa dargli un’occhiata prima di decidere se prenderlo o no; e poi “grazie” lo prendano o meno. È semplice, efficace, e funziona ovunque.

(Le percezioni variano abbastanza. Nelle parti del Nord, dai ritmi più tranquilli, come in Lapponia, le persone potrebbero pensare che sei scortese per non essere almeno rimasto per un caffé dopo aver richiamato la loro attenzione. In posti più frenetici, come a Stoccolma, le persone pensano che tu sia scortese per il fatto stesso di averci parlato. Ma la tecnica funziona.)

Se non accettano il volantino, chi fa volantinaggio lo mette in fondo alla pila e offre un nuovo volantino alla persona successiva. Nessuno accetterebbe un volantino che ha visto rifiutare da qualcun altro prima.

Idealmente, chi fa volantinaggio dovrebbe avere due pile di materiale diverso: una di volantini, che rappresenta l’evento del giorno, e una di cartelline con maggiori informazioni sullo sciame, da dare alle persone che vorranno più dettagli. Alcuni lo faranno.

C’è bisogno poi di una persona che abbia riserve di volantini e di altro materiale in modo tale che chi fa volantinaggio possa andare a rifornirsi. Un’altra persona deve organizzare il volantinaggio ed esserne il responsabile formale in caso ci fosse un problema; qualcuno a cui il volantinatore possa rivolgersi per qualsiasi disguido. Questa persona individua anche i posti in cui le “pattuglie” di coppie si muoveranno secondo uno schema per cui la maggior parte delle persone uscite quel giorno incontrino, almeno, due pattuglie: chiunque veda lo stesso volantino diffuso da due gruppi di persone riceverà l’impressione positiva di un’attività ben organizzata.

È piuttosto comune per chi accetta un volantino fare delle domande all’attivista che lo distribuisce. In questo caso, dovete assicurarvi che l’attivista sia in grado di rispondere in modo adeguato alle domande più comuni relative allo sciame. L’avere una cartella di materiale informativo si rivela utile anche per queste occasioni.

Per quanto riguarda la pianificazione della quantità di volantini da stampare, la linea guida è che, generalmente, con un simile gruppo si distribuiscono all’incirca 1000 volantini l’ora.
Infine, succederà inevitabilmente che qualcuno accartocci il volantino, o lo faccia a pezzi gettandolo con disprezzo per la strada. Assicuratevi che tutti gli attivisti raccolgano anche il più piccolo pezzetto e lo gettino nell’apposito contenitore per l’immondizia, altrimenti le persone legheranno il simbolo e i colori dello sciame alla spazzatura lasciata per strada, facendo nascerne un’associazione negativa.

Affiggere manifesti è qualcosa di meno elaborato, ma necessita di essere fatto rispettando le persone che li rimuoveranno. Mai riempire di colla i manifesti a meno che il vostro sciame non abbia bisogno di essere associato con il vandalismo, ad esempio.

In generale, la nostra esperienza è che i manifesti vengono affissi da pattuglie di tre attivisti. Il primo tiene fermo il manifesto sul muro, il secondo lo incolla utilizzando nastro adesivo, e il terzo spiega cosa c’è sul manifesto e cosa sia lo sciame ai passanti che inevitabilmente si fermano incuriositi.

Un riferimento utile è che un centinaio di manifesti elettorali rappresentano una campagna sufficientemente visibile ed estesa per un sobborgo o per il centro di una piccola città, ma non dureranno a lungo: al massimo qualche giorno, forse alcune ore. Per questo, scegliete bene le tempistiche. È meglio avere delle squadre a rotazione che affiggano in una città un centinaio di manifesti una volta a settimana, a rotazione, piuttosto che impiegare un’intera giornata per attaccarne 500 che scompariranno il giorno successivo.

Quando si tratta devono tenere tavoli o altre installazioni semifisse in strade o fiere all’aperto, si tratta di qualcosa di meno che una scienza. Ci vuole un sacco di materiale da distribuire, bisogna assicurarsi che ci siano sempre persone per presenziare la postazione, e fare in modo che il simbolo dello sciame e i suoi colori appaiano dappertutto.

Probabilmente non potreste permettervi ombrellini e simili mechandise elaborati in questa fase, ma un paio di bandiere da esporre provenienti a buon mercato dai negozi di stampa su richiesta.

Un consiglio è quello di distribuire palloncini gonfiati ad elio con i colori e il simbolo dello sciame ai genitori che passano con i bambini. I bambini li adorano, i genitori potranno legare il palloncino al passeggino, e per il vostro sciame diventano un cartellone pubblicitario ambulante. Da tutte le direzioni rispetto al vostro tavolo le persone inizieranno a notare i palloncini a diverse centinaia di metri di distanza. (Gli adolescenti, d’altra parte, amano i palloncini per poter correre dietro un angolo e inalare l’elio, ridere delle loro voci divertenti dopo un respiro o due, e poi tornare di corsa per averne altri. C’è un sottile confine nello scegliere a chi dare i palloncini).

Infine, manifestazioni e proteste di strada. Predisponete una lista da sei a dieci relatori, e assicuratevi che la manifestazione nel suo insieme non duri più di un’ora. Possono essere richieste autorizzazioni alle forze dell’ordine per le apparecchiature di amplificazione (e ne avete bisogno). Si potrebbe ottenere un pubblico più ampio, invitando relatori provenienti da sciami vicini o da altre organizzazioni solidali con la vostra causa.

La scelta della sede è importante. Dovrete riempire un quadrato con le persone per fare in modo che le immagini dei media siano efficaci. Se si sceglie una grande piazza e si arriva ad avere 500 partecipanti, sembrerà un granello al centro di un quadrato vuoto. Al contrario, in una piccola piazza, quella stessa folla sembrerà quasi una folla arrabbiato, inarrestabile. È difficile stimare quanti parteciperanno al raduno del vostro sciame prima ancora di averlo annunciato, ma è necessario farlo prima di scegliere dove tenerlo.

Le manifestazioni possono essere molto efficaci quando le persone sono veramente arrabbiate per qualcosa che è appena accaduto, rispetto alla messa in atto di manifestazioni come attività “solo perché”. Quando la gente è arrabbiata, tende a voler condividere, mostrare, e sfogarsi nei gruppi. Questo dà anche ai relatori della manifestazione un compito relativamente facile; fondamentalmente devono solo descrivere quanto siano arrabbiati per ciò che è appena accaduto, nel più colorato e provocatorio di termini, per attrarre un fragoroso applauso nella manifestazione.

Ciò richiede reazioni rapide e capovolgimenti di fronte. Un esempio molto efficace potrebbe essere una manifestazione il giorno dopo o il fine settimana dopo un ingiusto verdetto di alto profilo. Poiché i verdetti sono generalmente prevedibili in tempo utile (ma non nel contenuto), voi e lo sciame siete in grado di pianificare la possibilità di aver bisogno di un tale raduno e ottenere le autorizzazioni necessarie con settimane di anticipo. Si possono non utilizzare questi piani, ma dovrebbero comunque essere pronti a portata di mano.

Quando avete preso la decisione di fare una manifestazione, assicuratevi che i media sappiano in anticipo della manifestazione (inviate comunicati stampa uno o due giorni prima) e mettete al primo e secondo posto nell’ordine dei relatori, quelli che si desidera siano visibili dagli organi di informazione come facce per il vostro sciame. Gli organi di informazione arriveranno al raduno, faranno le loro foto e filmati, e andranno via, non rimanendo per l’intera durata.

Assicuratevi anche di avere un vostro repertorio di filmati e foto della manifestazione. Man mano che si va avanti, le televisioni e i giornali vi chiederanno degli spezzoni di filmati e immagini delle attività da usare per le loro storie su di voi. Se non è possibile disporne, faranno il pezzo su qualcun altro, quindi questo è molto importante. Per i filmati, utilizzate un treppiede e una fotocamera HD. Non è possibile ottenere immagini di qualità broadcast quando si utilizza la fotocamera di un palmare. Se non si ha qualcuno con esperienza professionale nel settore delle riprese, non cercate di fare panoramiche e scene in movimento, ci vuole molta esperienza per realizzare tali scene utilizzabili per una trasmissione. Invece, basta avere un buon repertorio che mostra una grande folla da diverse angolazioni, ripresa da dove la telecamera non si muove nella scena stessa.

Quando la manifestazione si disperde, fatela chiudere dicendo alla gente un luogo di ritrovo per coloro che vogliono conoscersi l’un l’altro e passare un pò di tempo. Questo aiuta a rafforzare le amicizie nello sciame, e quindi l’organizzazione nel suo complesso. Inoltre, quando questo accade vengono reclutati nuovi attivisti. In estate, si può decidere di portare coperte, cestini da picnic con pane, formaggio, salame, uva, e cose del genere, e un paio di bottiglie di vino, per incontrarsi in un posto erboso in un parco vicino. Questo rende un ritrovo molto amichevole dopo la manifestazione.

Inoltre in climi freddi, evitate le manifestazioni durante l’inverno. Potrebbe succedere che si abbia solo qualche decina di persone che si rannicchiano, congelandosi che appaiono terribili nel telegiornale della sera. (Ci sono eccezioni. Non contate di esserne una di queste).

In ogni caso, limitate ogni manifestazione in inverno a circa trenta minuti.

SCALARE ORIZZONTALMENTE, ALLARGANDOSI SEMPRE PIÙ

Un concetto chiave dello sciame è “scalare orizzontalmente”. Questo si riferisce al processo di muovere ogni attività il più possibile ai margini dello sciame, coinvolgendo il maggior numero di persone possibili e, nel farlo, scalare orizzontalmente i costi operativi insieme all’attività.

Scalare orizzontalmente, o “scaling out“, è un termine informatico. Quando qualcosa cresce nelle sue dimensioni, nel linguaggio dell’industria informatica, si può scalare verticalmente o orizzontalmente il proprio parco macchine. Scalare verticalmente significa che si sostituiscono i server che stanno facendo il lavoro con server più costosi. Scalare orizzontalmente significa che si mantengono i server a basso costo utilizzati, e si aggiungono altri server simili a basso costo. Stiamo aggiungendo altri attivisti. Molti attivisti. Stiamo scalando orizzontalmente il nostro lavoro.

Se tutti i costi operativi dello sciame dovessero essere pagati centralmente, potrebbero raggiungere una somma considerevole. Se fatto da un attivista ai confini dello sciame, coprendo solo la sua porzione di attività, il costo può essere così basso che l’attivista potrebbe non pensare neanche in termini di costo. Questo è un aspetto enormemente positivo dello scalare orizzontalmente.

Un esempio potrebbero essere i volantini di cui abbiamo appena discusso. Se avete uno sciame di attivisti con una ragionevole copertura geografica sul territorio, e bisogna distribuire volantini ai residenti, il modo tradizionale di farlo sarebbe di acquistarne la stampa e fare una spedizione postale dei volantini. Ma con uno sciame, non ne avete bisogno.

Invece, pensate a fare un PDF di dimensioni A5 o mezza lettera per il volantino e chiedete agli attivisti di stampare duecento copie ognuno e distribuirle ai loro vicini. Non solo è una buona cosa, ma è anche abbastanza scontata. Certo, si potrebbe non ottenere una copertura del 100 percento sul territorio rispetto a pagare per la stampa e la distribuzione, ma proviamo a fare un pò i calcoli, tanto per divertirci.

Supponiamo di avere diecimila attivisti e che il 5 percento di loro prendano in considerazione questa nostra richiesta. Ciò significa che avremo centomila volantini distribuiti nelle case dei vicini dove vivono i nostri attivisti (anche suggerendo che quei luoghi sono demograficamente i posti giusti per reclutare altri attivisti nel nostro sciame).

Per voi il costo totale per raggiungere questo risultato è di tre o quattro ore di lavoro per preparare il PDF in questione e caricare, incoraggiare tramite mail i vostri attivisti a stamparli e distribuirli. Il costo è ancora minore se si hanno dei buoni grafici nello sciame a cui piace fare i volantini, o se si selezione uno dei remix esistenti della propria visione in formato volantino.

Il costo totale in una tradizionale organizzazione non a sciame, d’altra parte, è nell’ordine di quarantamila euro per raggiungere lo stesso risultato pagando la lista degli indirizzi, la stampa, il confezionamento e la spedizione, e probabilmente ancora più ore in costi amministrativi per fare gli ordini necessari.

Non è difficile vedere i benefici molto tangibili dello scalare orizzontalmente.

Si può facilmente applicare questo principio anche alla stampa dei volantini, specialmente nella fase iniziale dello sciame (il primo o i primi anni, prima che ci siano redditi prevedibili e significativi). Incoraggiate gli attivisti a prendere il volantino o i volantini di loro gusto tra tutte le varianti della vostra visione create fino a quel momento, stamparne circa cinquecento copie nella loro stampante, e andare in giro in città e distribuirli. Tutto senza chiedere ad alcuno l’autorizzazione.

I poster sono qualcosa di più difficile da scalare orizzontalmente a causa della loro larga dimensione non standard, ma un numero incredibilmente grande di attivisti hanno accesso ad apparecchiature per stampare in dimensioni A3 da qualche parte nella loro routine quotidiana. Non c’è bisogno di grandi stampe quando si tratta di poster. Come già accennato, una campagna con un centinaio di poster è considerata essere grande in un sobborgo o in una piccola città.

Se va bene, incoraggiate gli attivisti a fare delle foto e condividerle quando fanno attivismo nelle strade. Questo incoraggia altre persone a fare lo stesso tipo di attivismo e alimenta una amichevole competizione. Si possono anche usare queste foto per competizioni interne con premi divertenti e sciocchi.Questo aiuta a motivare lo sciame nel suo insieme, e serve anche per mostrare ad altre persone che lo sciame è attivo, a potenziali reclute così come agli avversari.

Nel prossimo capitolo, daremo un’occhiata più approfondita all’auto-organizzazione e a come far succedere le cose.

Settembre 2006.

Una stranezza delle elezioni nel sistema Svedese rispetto ad altri paese riguarda le schede elettorali. Nella maggior parte dei paesi, una volta che il vostro partito è ammesso alle elezioni, ottiene una scheda elettorale che viene utilizzata per le elezioni.

Invece, in Svezia le elezioni funzionano in questo modo: quando si va a votare, si va nel seggio elettorale e ci sono un numero di schede elettorali allineate, circa settanta. Ogni partito ha la sua scheda con il nome del partito, dove si può votare anche la preferenza del candidato, se non si fa’, il voto varrà per il candidato principale del partito. Quando si vota, si prende la scheda elettorale del partito che si vuole votare più un altra scheda esca, si riceve una busta elettorale che vi viene data da uno scrutinatore, va nell’urna, si inserisce la scheda scelta nella busta sigillandola, si lasciano le schede esca, e si esce dall’urna e si consegna la busta sigillata allo scrutatore mostrando il proprio certificato elettorale.

Ecco la sorpresa: solo i partiti politici in carica hanno le loro schede elettorali distribuite nei seggi, e gratuitamente. Un partito sfidante deve pagare per la stampa di diversi milioni di schede, cosa abbastanza brutta, ma ha anche bisogno di distribuirli usando mani e piedi dei propri attivisti nei cinquemila seggi la mattina delle elezioni – ovunque dai grandi seggi nella capitale della Svezia che servono ognuno migliaia di votanti, a luoghi remoti nel profondo delle foreste lapponi che servono meno di un centinaio di elettori. Inoltre, è necessario fornire le millecinquecento urne in anticipo con schede elettorali – e tenerle fornite, perché alcuni buttano le schede elettorali non utilizzate dei partiti sfidanti alla fine della giornata.

In teoria, se un partito sfidante non può distribuire le sue schede elettorali nei seggi, un elettore determinato che ha intenzione di votare per loro può ancora prendere una scheda bianca e scrivere il nome a mano. In realtà, però, questo non succede: se non è sul menu, non viene scelto. Se le vostre schede non sono ai seggi elettorali, non vengono messe nelle buste di voto.

Così durante tutto il mese che precede le elezioni, quando tutti gli altri partiti sono nella parte finale della loro campagna elettorale, uno dei principali sforzi del Partito Pirata Svedese è impostare la logistica della distribuzione di milioni di schede elettorali agli attivisti per assicurarsi che tutti i seggi elettorali siano e possano essere coperti, piuttosto che concentrare tutti i propri sforzi nel fare campagna. Inoltre, una parte importante del nostro bilancio elettorale se ne sarebbe andato per la stampa di quelle schede elettorali.

Si potrebbe obiettare che in questo modo il gioco è pesantemente truccato a vantaggio dei partiti già insediati, e pochi potrebbero protestare contro questa osservazione. Eppure, come sfidante, non avete il diritto di protestare che il gioco è stato truccato a vostro sfavore – verreste semplicemente visti come dei piagnucoloni che non sono all’altezza.

Come leader del partito, è la cosa più importante nella mia mente. Se non riusciamo a tirare fuori le schede elettorali, tutto il nostro lavoro – la costruzione dell’opinione pubblica, i volantini, le campagne di affissione, l’op-ed, il lavoro degli attivisti – sarà stato per niente. Quindi progetto un sistema che elenca tutti i seggi elettorali, dove le persone possono fare volontariato e rifornire una seggio vicino a loro. Oggi, non è scienza missilistica, ma nel 2006, questo modo di pensare in modalità sciame era sconosciuto in politica: era di gran moda la pianificazione centrale. Creiamo i ruoli per la distribuzione delle schede e l’equipaggiamento i seggi elettorali che i volontari potranno rifornire da soli. Creiamo funzioni per mettere i volontari alla distribuzione su diversi livelli in contatto tra loro, creando una catena logistica. Creiamo metriche, stabiliamo una priorità tra le città, facciamo tutto il possibile per incoraggiare i volontari a portare le schede lì la mattina il giorno delle elezioni. Fare in modo che i geek facciano questa cosa tra le 7 e le 8 di Domenica mattina, richiede davvero una forte motivazione da parte loro.

Quando arrivò il giorno delle elezioni, eravamo riusciti a gestire una copertura del 97 percento rispetto al numero degli elettori. Ero estremamente contento di quel numero; avevo supposto una copertura del 75 percento come valore realisticamente raggiungibile.

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Questa è la traduzione del gruppo traduttori del Partito Pirata Italiano del primo capitolo del libro Swarmwise, disponibile in inglese per l'acquisto da Amazon (US, UK) o per il download in formato PDF. Si tratta di un manuale di istruzioni per il reclutamento di decine di migliaia di attivisti nella missione di cambiare il mondo in meglio, senza avere accesso a denaro, risorse, o fama. Il libro si basa sulle esperienze di Falkvinge a guidare il Partito Pirata Svedese nel Parlamento Europeo, partendo dal nulla, e copre tutti gli aspetti della guida di un nugolo di attivisti ad un successo mainstream.

  1. CAPITOLO UNO: Capire lo Sciame
  2. CAPITOLO DUE: Lanciare il vostro Sciame
  3. CAPITOLO TRE: Mantenere il tuo Sciame organizzato: Radunare Gatti
  4. CAPITOLO QUATTRO: Controlla la Visione. Mai il Messaggio
  5. CAPITOLO CINQUE: Tenete gli occhi di tutti puntati sull’obiettivo…
  6. CAPITOLO SEI
  7. CAPITOLO SETTE
  8. CAPITOLO OTTO
  9. CAPITOLO NOVE
  10. CAPITOLO DIECI