Uncategorized

L’industria musicale censura i convegni politici

La GEMA blocca il Live Stream dell’Assemblea generale del Partito Pirata Norvegia

2 Feb 2014 Josef Ohlsson Collentine

Questo fine settimana, il 1° e il 2 febbraio, il Partito Pirata della Norvegia ha tenuto la sua assemblea generale a Kristiansand, in Norvegia. Essendo un partito politico trasparente e moderno hanno consentito il voto on-line e un live -stream per le persone che hanno voluto partecipare via Internet all’incontro. Questo stream è stato bloccato agli utenti in Germania con la motivazione presunta di violazione del copyright musicale pur essendo un dibattito politico, che in sostanza la ha resa censura politica. Tutti ciò che i pirati in Germania hanno potuto vedere è stato il messaggio “purtroppo, questo video non è disponibile in Germania, perché potrebbe contenere musica per la quale la GEMA non ha concesso i relativi diritti musicali”.

La GEMA, la società tedesca per la gestione dei diritti di riproduzione meccanica e per l’esecuzione musicale, utilizza algoritmi matematici per bloccare i video che contengono musica della quale loro ritengono di avere il copyright. Questi algoritmi hanno bloccato la trasmissione dello stream dal vivo dell’assemblea generale di un partito politico in Norvegia, nonostante il livestream contesse un dibattito politico e non musica. Lo stesso Youtube ha in precedenza criticato il loro processo di filtraggio, che sono stati costretti dalla GEMA ad utilizzare, e ha detto che temevano che “l’attuazione di filtri comprometterebbe l’innovazione e la libertà di parola “.

I Pirati norvegesi che vivono in Germania non hanno avuto modo di seguire il dibattito politico a causa del blocco ingiusto del livestream da parte della GEMA, e il Partito Pirata ha dovuto ricorrere all’utilizzo di un altro servizio, StreamServices (@ stream_services) per fornire una ritrasmissione del Assemblea generale per aggirare la censura politica.

I partiti pirata e gli attivisti per la libertà di internet hanno a lungo sostenuto che il filtro blocchi ingiustamente anche materiale del quale GEMA non ha legittime rivendicazioni di copyright. Questo è stato dimostrato diverse volte prima, ma il fatto di bloccare le persone dal partecipare a convegni politici, dal partecipare all’assemblea generale di un partito politico, ha maggiori ramificazioni di quello di quello che viene generalmente bloccato dal sistema. Di fatto questo dimostra che gli interessi economici hanno valore superiore alle libertà politiche.

Utilizzando algoritmi per fare il lavoro di avvocati e tribunali non consente di realizzare uno stato di diritto e una società democratica. Si crea una società in cui gli interessi particolari, invece di nostri rappresentanti eletti, arrivano a dettare le condizioni di interazione umana. Inoltre, questi algoritmi non sono pienamente sotto controllo da parte dei loro creatori e, come ha mostrato il blocco dei pirati in diretta streaming, avra ‘margini di errore’ che sono tollerati solo perché i loro creatori non sono ritenuti responsabili per qualsiasi danno collaterale.

Consentire agli algoritmi della GEMA di bloccare una trasmissione video al fine di “proteggere i ricavi dei musicisti” e provocando censura politica è degna di un romanzo di Franz Kafka, non di una società moderna.

L’articolo in inglese sul Pirate Times: GEMA is Blocking the Live Stream of the General Assembly for Pirate Party Norwa