#RomaPirata e il 5 novembre

#RomaPirata e il 5 novembre

Il nostro modo di partecipare alla Million Mask March, “l’assalto al Palazzo del Potere” promosso dal Partito Pirata, Anonymous, dai vari Occupy, Wikileaks, EFF: fare informazione/formazione, difendere la libertà negli spazi virtuali e in quelli sociali.
Si è svolta così il 5 novembre l’iniziativa all’interno di S.Cu.P., Sport e Cultura Popolare, spazio sotto sfratto che ieri ha aperto i cancelli sin dalla prima mattinata, con caffè e té, in attesa dell’ufficiale giudiziario “mandato” dalla Lega delle Cooperative che in questo splendido palazzo vorrebbe farci l’ennesimo supermercato.
(Approfondimenti: “#Sognicontroimbrogli | Difendi Scup!“, “Centinaia di persone a colazione per difendere Scup“)

Durante la serata ci sono stati vari interventi.
Serata introdotta da Radiosonar che insieme ad un network nazionale in fase di costruzione, da webradio ad artisti, sta lavorando ad una piattaforma per la riforma SIAE.
A seguire uno speach sull’autodifesa digitale, a cura del gruppo locale dei pirati. Buone pratiche di sopravvivenza in un mondo pervaso da una tecnologia sempre più spesso usata a fini di controllo, da parte dei governi e agenzie per la sicurezza, e da parte dei colossi commerciali, che concedono le chiavi di accesso ai propri data center alle stesse agenzie di cui sopra.
Sui temi della privacy, censura e necessità di anonimato, l’interessante intervento del gradito, quanto inaspettato, Arturo Filastò aka Hellais, sviluppatore capo di OONI (Open Observatory of Network Interference), sviluppatore nel progetto TOR e sviluppatore di GlobaLeaks.

A seguire Vittorio D’Amore AKA Victor Love dei Dope Stars Inc., che nel presentare il suo nuovo progetto solista Hacking The Wave ha condiviso con i presenti la sua propria esperienza di musicista che lo vede da sempre impegnato su nelle battaglie di libertà degli artisti dai vincoli delle major della musica e contro il copyright. Approdato col suo progetto a concetti quali time banking, reverse social networking, Hacking di suoni
Il tutto condito da prelibati piatti (con opzione anche vegana yeeeeeahhhh) dell’hostaria degli scuppiati, e le note electro dei This Order.

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