Democrazia, trasparenza e informazione

Democrazia, trasparenza e informazione

Dato un numero sufficiente di occhi, tutti i bug vengono a galla (Linus Torvalds)

La democrazia rappresentativa è la forma di governo in vigore nei Paesi più progrediti, inclusi ovviamente molti di quelli europei.
Eppure, mai come oggi vi sono nei confronti della democrazia una diffusa sfiducia e insoddisfazione, che si manifestano prima di tutto con la costante diminuzione della partecipazione alle elezioni. Molte sono le cause di questa sfiducia: l’influenza delle varie lobby, la corruttibilità degli eletti, il clientelismo, etc., che a loro volta hanno causato un progressivo peggioramento delle condizioni di vita di molte persone (anche nei paesi occidentali), soprattutto dal 2008 in poi. E’ aumentata in particolare la disuguaglianza, al punto che l’Oxfam ha stimato che quest’anno l’1% più ricco della popolazione mondiale deterrà più denaro del restante 99%.

Dunque molte persone credono che le democrazie, con i loro sistemi di rappresentanza, non siano più in grado di soddisfare le esigenze materiali e ideali dei cittadini. Non è la prima volta, nella storia, che le ciò accade: era già successo tra le due guerre mondiali e in concomitanza con la crisi del ’29. E anche oggi, come allora, molti si illudono di trovare rifugio nei rinati nazionalismi, infarciti di populismo, xenofobia e convinzione che l’unica via di uscita sia affidarsi a “uomini forti”, cui consegnare poteri quasi assoluti.

A fronte di questo inquietante scenario, noi crediamo invece che la strada da percorrere sia quella diametralmente opposta: alla crisi della democrazia (nelle sue forme con cui la conosciamo) bisogna osare più democrazia. Esistono oggi – per la prima volta nella storia – strumenti tecnologici in grado di allargare la partecipazione democratica e coinvolgere la popolazione anche nel processo di proposta legislativa. Il tutto nella convinzione che i problemi della società in cui viviamo possano essere meglio affrontati attraverso l’intelligenza collettiva, supportata da procedure che ne aiutino la fecondità.

L’intelligenza collettiva, tuttavia, può funzionare solo a patto che vi sia la maggior trasparenza possibile, in ogni ambito della società. È dunque fondamentale assicurarsi che i cittadini possano effettivamente accedere ai documenti della Pubblica Amministrazione in maniera semplice e gratuita; che la libertà di stampa sia sempre garantita e chi la esercita tutelato; che gli interessi privati non intralcino il diritto di tutti ad essere informati.

Trasparenza e libertà d’informazione rappresentano anche i migliori antidoti contro alcuni tra i mali più antichi dell’Italia: la corruzione, il clientelismo, l’influenza dei grandi gruppi di potere (non solo quelli legali, ma anche -sempre più spesso- la criminalità organizzata).
In un Paese in cui da sempre l’omertà è considerata una virtù, occorre incoraggiare e tutelare chi denuncia (whistleblowers).