
Hanno oscurato ThePirateBay.org
La notizia è apparsa su Punto Informatico il 10 Agosto 2008 e, dopo i soliti due giorni di assoluto disinteresse, è finalmente rimbalzata su tutte le testate nazionali nella giornata del 12 Agosto: il Giudice Giancarlo Mancusi di Bergamo ha ordinato l'oscuramento del sito web di ThePirateBay.org (ovviamente solo per gli utenti italiani, visto che TPB risiede all'estero e non può essere oscurato alla sorgente su mandato di un giudice italiano). Potete leggere le notizie originali a questi link:
Potete anche leggere il trionfale annuncio di FIMI (la Federazione Italiana dei Musicisti e degli Interpreti) a questo indirizzo:
http://www.fimi.it/dett_comunicatistampa.php?id=112
Per chi non lo sapesse, ThePirateBay.org è il più grosso “tracker” di file .torrent del pianeta. In buona sostanza, svolge le stesse funzioni di Google ma limita le sue funzioni ai file .torrent usati dal sistema BitTorrent per distribuire file attraverso Internet. BitTorrent, a sua volta, è un sistema che viene largamente utilizzato anche (ma non solo) per scambiare (abusivamente) film e brani musicali coperti da diritto d'autore.
L'oscuramento di ThePirateBay.org è solo l'ultimo passo di una sequenza di azioni che è iniziata nel 2007 e si protratta per diversi mesi, passando anche attraverso l'oscuramento di Colombo-BT.
Ovviamente, l'oscuramento di ThePirateBay.org ci ha colpito in modo particolare. Come probabilmente sapete, Il Partito Pirata Italiano è il ramo nazionale di quel più vasto movimento dei Partiti Pirata europei che ha avuto inizio dall'azione del PiratByran svedese. Il PiratByran svedese è anche l'associazione che ha poi dato vita (tra le altre cose ed in maniera indiretta) a ThePirateBay.org. Ci sentiamo quindi parte in causa in questa storia ed abbiamo subito offerto il nostro aiuto alla “casa madre” svedese. Da alcuni giorni siamo in stretto contatto con Peter Sunde di ThePirateBay e stiamo seguendo da vicino tutta la questione.
Ecco qui di seguito un primo aggiornamento
Il decreto di sequestro preventivo di Mancusi
Per alcuni giorni, il documento ufficiale con cui il giudice Giancarlo Mancusi ha disposto l'oscuramento di TPB è stato introvabile. Era stato consegnato solo agli ISP interessati e non era stato divulgato per cui era difficile capire cosa fosse realmente successo. Alla fine, una parte del documento è saltata fuori grazie ad Alessandro Longo di Repubblica. Da questo documento si capiscono diverse cose importanti.
Non c'è una causa per violazione del copyright ai danni di TPB che riguardi questo caso. Il procedimento era iniziato contro Colombo-BT ed ha coinvolto TPB solo con questa azione di oscuramento.
Il documento è stato inoltrato solo agli ISP e solo gli ISP hanno degli obblighi nei confronti del suo contenuto. Gli utenti restano liberi di fare ciò che vogliono (e vorrei anche vedere!).
Giancarlo Mancusi pretende di bloccare sia gli IP che i SLD name relativi a questo sito, presenti e futuri, ed in questo modo crea una situazione tecnicamente assurda che con ogni probabilità invalida l'intero documento.
La causa ai danni di ThePirateBay.org per violazione del copyright
Molte testate giornalistiche hanno confuso questo procedimento giudiziario (Operazione Colombo) con altri procedimenti precedenti che hanno coinvolto TPB o siti simili. Di conseguenza, hanno parlato (a vanvera) di quattro persone di nazionalità svedese coinvolte nelle indagini, di server risiedenti nella Repubblica Ceca e via dicendo. Sono tutte cazzate (si, proprio “cazzate”).
Peter Sunde in persona mi ha confermato di non aver mai ricevuto nessuna notizia di un procedimento a carico degli amministratori di TPB da parte della magistratura italiana. Oltretutto gli amministratori del sito sono tre e non sono nemmeno tutti svedesi. I server, poi, non sono in Repubblica Ceca.
In questo specifico caso, TPB è stato coinvolto solo con questo decreto di oscuramento. In altri casi precedenti, altre autorità giudiziarie di altri paesi hanno notificato a TPB una citazione in giudizio per violazione del copyright. Queste procedure giudiziarie sono ancora in corso. L'elenco delle aziende che ha fatto causa a TPB è reperibile in italiano su Wikipedia ed in inglese sul sito di TPB (“Legal threats”).
I nostri contatti con ThePirateBay
Siamo in contatto con Peter Sunde da diversi giorni e stiamo cercando di fornire tutta l'assistenza possibile. Oltre a me, stanno seguendo la situazione, a vario titolo e secondo vari punti di vista, Athos Gualazzi (presidente dell'associazione), Luca Neri (Giornalista residente a New York che sta scrivendo un libro su queste realtà), un avvocato ed alcune altre persone. Al rientro dalle ferie speriamo di riuscire a coinvolgere alcuni altre persone che seguono da tempo queste questioni, tra cui un paio di avvocati.
Come reagiremo
Come prima cosa, è nostra intenzione far rappresentare TPB da un avvocato italiano che possa adeguatamente difendere gli interessi di TPB sul nostro territorio.
Una delle prime azioni consisterà probabilmente nel contestare il decreto di sequestro preventivo in quanto azione immotivata, discriminatoria e dannosa. Naturalmente, dovrà essere l'avvocato a decidere l'azione da intraprendere e quindi al momento non possiamo fornire altri dettagli.
Oltre questo, è nostra intenzione ricorrere contro gli ISP che hanno messo in atto il blocco e contro il decreto di oscuramento come clienti delle TelCo. Noi tutti, ovviamente, paghiamo un canone per ottenere accesso a Internet e questo blocco produce una limitazione che non era inizialmente prevista nel contratto (un danno). Abbiamo quindi intenzione di chiedere conto di questo danno a chi lo ha prodotto.
Infine, stiamo studiando altre iniziative di protesta. Ne riparleremo quando saranno stati decisi i dettagli.
Come si scavalcano i blocchi imposti dagli ISP
Nel frattempo, sappiate che è vostro pieno diritto scavalcare i blocchi imposti da Giancarlo Mancusi e messi in atto dagli ISP. Il decreto riguarda gli ISP, non voi utenti. Non solo: potete anche liberamente diffondere questa informazione senza timore che vi accusino di istigazione a delinquere.
Usare BitTorrent non è un reato. Nemmeno scavalcare i blocchi degli ISP è un reato. Come cittadini e come utenti avete tutto il diritto di fare uso degli strumenti di cui disponete e per cui pagate un canone.
Ciò che è reato (e ciò che vi consigliamo caldamente di evitare) è l'uso di un qualunque mezzo (Internet od un CD) per scambiare materiale coperto da diritto d'autore.
Stiamo lottando per ottenere il riconoscimento del vostro e nostro diritto a scambiare liberamente questo tipo di materiali ma, finché le leggi non verranno adeguate al XXI secolo, nessuno di noi potrà mai essere così irresponsabile da consigliarvi di violare le leggi esistenti.
Il tipo di blocchi imposto da Mancusi e messo in atto dagli ISP è di due tipi: una redirezione dei DNS ed un filtro sui router (firewall).
Nel primo caso, il traffico diretto verso ThePirateBay.org viene rediretto verso una pagina che contiene un messaggio della Guardia di Finanza (o verso il vostro stesso PC, o verso il nulla. Dipende dall'ISP). Per scavalcare questo (banale) tipo di blocco basta (banalmente) usare dei server DNS che non siano sotto il controllo degli ISP italiani. Praticamente tutti gli utenti “avanzati” che conosco usano ormai da tempo i DNS di OpenDNS proprio per questo motivo. Trovate le (semplicissime) istruzioni su come usare OpenDNS sul loro sito ufficiale (http://www.opendns.com/). Usare servizi di rete (DNS e posta elettronica) diversi da quelli forniti dal proprio provider è una buona abitudine in senso generale perché vi svincola dall'ISP corrente e rende più semplice cambiare ISP quando le condizioni lo rendono opportuno (tariffe più allettanti altrove, problemi tecnici con l'ISP corrente, etc.).
I DNS di OpenDNS sono i seguenti:
208.67.222.222
208.67.220.220
Il secondo tipo di blocco è più drastico. Tutti i pacchetti di dati diretti da e verso TPB vengono bloccati dai router che dovrebbero attraversare. In questo caso, è necessario usare un proxy (vedi anche Wikipedia USA: Proxy server) che vi permetta di attraversare la barriera degli ISP italiani senza essere visti e di riemergere sull'altro lato. I proxy server sono gli stessi strumenti (“anonimaizer”) usati per la navigazione anonima sul web. Potete trovare un elenco di proxy server più o meno gratuiti a questi indirizzi:
http://www.publicproxyservers.com/
http://www.publicproxyservers.com/page1.html
http://tools.rosinstrument.com/proxy/
http://www.echolink.org/proxylist.jsp?
http://www.notrace.it/proxy-list.asp
http://www.thefreecountry.com/security/anonymous.shtml
Qui c'è una guida sul tema “Anonymous surfing” che può tornarvi utile.
Questi sono alcuni proxy server abbastanza famosi:
Il PartitByran svedese, tra l'altro, sponsorizza l'uso di Relakks.
Va però detto che la quasi totalità degli utenti “smaliziati” ormai usa TOR a questo scopo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Tor_(software_di_anonimato)
Un modo semplice ed efficace di usare TOR consiste nell'usare OperaTOR:
http://archetwist.com/en/opera/operator
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Alessandro Bottoni
alessandro.bottoni@infinito.it
Segretario dell'Associazione “Partito Pirata Italiano”
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Commenti
è un mio problema,o nom c'è la possibilità di connettersi ad utorrent?grazie
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