Il Codice dei Pirati

Il Manifesto del Partito Pirata in vigore dal 28/05/2015:
http://www.partito-pirata.it/manifesto/

Quelli che seguono sono altri testi di riferimento per i Pirati, la prima versione del Manifesto del Partito Pirata non più in vigore e il Codice dei Pirati redatto dal gruppo dei “Pirati senza Frontiere”.

 

PRIMO MANIFESTO DEL PARTITO PIRATA

Il Partito Pirata è a favore della libertà d’espressione e contro ogni forma di censura e di imposizione ideologica.

I Pirati ritengono che la ricerca, in ambito scientifico, storico e tecnologico, rappresenti il fattore decisivo per combattere il bigottismo, il revisionismo e la distorsione a uso politico della storia e delle scienze.

Pur riconoscendo alla società civile il diritto di dibattere liberamente su questi temi, i Pirati si riconoscono nei valori fondanti della Costituzione antifascista e repubblicana e pertanto non può assumere la qualità di Pirata chiunque non approvi tali valori o propugni tesi che neghino l’evidenza storica degli eventi che hanno reso necessaria la battaglia per la civiltà e la libertà da cui la Costituzione è scaturita.

I Pirati si battono contro la discriminazione basata sul genere, l’orientamento sessuale, la provenienza, la religione, la sfumatura del colore della pelle o altre caratteristiche personali. Per ogni aderente al Partito Pirata la libertà d’espressione individuale incontra un limite invalicabile nel rispetto dell’altrui dignità.

I Pirati sono rispettosi delle altrui idee. I Pirati tenteranno sempre di dialogare, fintantoché l’interlocutore si dimostri aperto al dialogo. I Pirati non avranno mai discriminazioni verso altre persone: siamo tutti un’unica specie, i Pirati sono tutti in un’unica flotta e gli umani sono tutti su un’unico pianeta.

La divisione della specie umana sulla base di confini disegnati dall’essere umano è una costruzione astratta che non trova riscontro nella natura.
Il Partito Pirata è contrario alle limitazioni dei diritti civili e delle libertà individuali fondate sulla provenienza geografica dell’individuo e si impegna, insieme gli altri partiti pirata, allo scopo di giungere ad una riforma organica delle vigenti legislazioni internazionali e ad un’abolizione delle disposizioni amministrative nazionali contrarie al principio fondante secondo il quale nessun essere umano può essere considerato illegale.

I Pirati considerano Internet, in quanto medium di comunicazione, di partecipazione sociale e di condivisione della cultura, un elemento portante della democrazia del XXI secolo e sono di conseguenza contrari a ogni forma di sorveglianza e di controllo delle reti digitali di comunicazione, inclusa la censura in transito di eventuali contenuti supposti illegali.

I Pirati ritengono che la libertà di condividere informazioni, attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione, costituisce un diritto inviolabile dell’essere umano che può essere limitato soltanto ove si ponga in conflitto con il diritto, altrettanto inviolabile, alla privacy individuale.

Il diritto di ogni autore alla giusta ricompensa per il proprio lavoro creativo è tra le principali battaglie del Partito Pirata. Tale diritto tuttavia non deve andare a discapito di altri diritti fondamentali dell’essere umano, come quelli alla circolazione della cultura, alla comunicazione segreta e alla democrazia partecipata in un Internet neutrale.

Il Partito Pirata è a favore dell’affermazione del principio secondo il quale, nell’attuale cornice di un’economia basata sulla produzione e lo scambio di informazioni in reti, a ogni individuo va riconosciuto un reddito di esistenza.
Il Partito Pirata individua nella collaborazione con gli altri partiti pirata lo strumento per sviluppare una proposta di legislazione internazionale che definisca i presupposti normativi, i percorsi amministrativi e indichi risorse economiche certe affinché il reddito di esistenza, da mera affermazione di principio, si attualizzi in proposte di legge equilibrate e sostenibili.

Il Partito Pirata ripudia la tortura, in ogni sua forma, e si batte per l’introduzione nell’ordinamento giuridico italiano del reato di tortura.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall’Assemblea Permanente del Partito Pirata.

Il Partito Pirata ripudia qualsiasi forma di governo a carattere e di indirizzo mirante all’affermazione egemonica della nazione;
che promuove l’esagerata esaltazione di tutto ciò che ad essa è proprio;
che permette l’esercizio dell’autorità in forma violenta e militare nei confronti della società civile;
che considera la lotta essenzialmente determinata dal solo contrasto delle classi sociali; che tende ad estendere il proprio dominio o ad acquistare un’egemonia su altri popoli a qualsiasi titolo.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall’Assemblea Permanente del Partito Pirata.

 

Il Codice dei Pirati

 

(Manifesto dei Pirati senza Frontiere adottato dall’Assemblea Permanente del Partito Pirata Italiano)

 

I) I Pirati sono liberi.

I pirati sono amanti della libertà, indipendenti, autonomi, e disapprovano l’obbedienza cieca. Si distinguono per l’autodeterminazione informativa e la libertà di opinione. I Pirati si fanno carico della responsabilità che comporta la libertà.

II) I Pirati rispettano la privacy.

I Pirati proteggono la privacy. Combattono contro la crescente smania di sorveglianza dello Stato e del sistema economico, poiché impedisce il libero sviluppo dell’individuo. Una società libera e democratica è impossibile senza un libero spazio inviolabile e privato.

III) I Pirati sono critici.

I Pirati sono creativi, curiosi, e non si adeguano allo status quo. Contestano i sistemi, ricercano punti deboli e trovano il modo di correggerli. I Pirati imparano dai propri errori.

IV) I Pirati sono imparziali.

Essi mantengono la parola. La solidarietà è importante quando si tratta di obiettivi collettivi. I Pirati contrastano la mentalità del “chiudere un occhio” della società e agiscono quando il coraggio morale è necessario.

V) I Pirati rispettano la vita.

I Pirati sono pacifici. Pertanto rifiutano la pena di morte e la distruzione del nostro ambiente. I Pirati difendono la sostenibilità della natura e delle sue risorse. Non accettiamo brevetti sulla vita.

VI) I Pirati sono affamati di sapere.

L’accesso all’informazione, educazione, conoscenza e alle scoperte scientifiche deve essere illimitato. I Pirati sostengono la cultura libera ed il software libero.

VII) I Pirati sono sociali.

I Pirati rispettano la dignità umana. Essi si impegnano per una società unita nella solidarietà, dove il forte difende i deboli. I Pirati sostengono una cultura politica di obiettività ed equità.

VIII) I Pirati sono internazionali.

I Pirati fanno parte di un movimento globale. Prendono vantaggio dalle opportunità offerte da Internet e pertanto possono permettersi di pensare e di agire senza frontiere.

Fonte originaria:  Pirati senza Frontiere, un’iniziativa dell’Assemblea Generale dei Partiti Pirata

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