i diritti degli autori

Ciao a tutti sono un autore di canzoni. La piattaforma del vostro Partito mi interessa molto, la trovo quasi completamente condivisibile. In teoria. In pratica, dal mio personale e, mi rendo conto, egoistico orticello vorrei capire in che modo venga tutelato il punto di vista degli autori. Un idraulico per vivere riceve denaro per fare ciò che sa fare meglio, anche per un autore dovrebbe essere così. In modo molto discutibile il diritto d'autore tutela (o dovrebbe tutelare) proprio questo principio: l'autorato è un lavoro e in quanto tale si deve poterlo retribuire. Posso essere in linea di principio del tutto d'accordo sul diritto di fruizione da parte di tutti e, anzi, potrebbe essere una grande opportunità anche per musicisti e scrittori di far conoscere a più persone la propria opera senza confini e barriere, ma come proponete di stabilire la giusta retribuzione di un lavoro al momento in cui salta il principio della percentuale per copia venduta (peraltro irrisoria, si aggira di solito intorno allo zero virgola qualcosa a copia)? Scaricare un brano gratis dovrebbe essere un diritto, ma anche vivere dignitosamente della propria opera d'ingegno lo è. Forse non ho letto bene il programma, ma questo punto non mi si è chiarito. Con stima e interesse, Michele

capisco.. voler vivere delle proprie opere.. giusto

non mi risulta pero', che l'idraulico pretenda qualcosa ad ogni apertura/chiusura di rubinetto o tirata di sciacquone.. non ti pare..??

Benissimo, hai perfettamente ragione se scegli questo come lavoro hai diritto di poterci campare, posto che le tue opere siano così interessanti per un certo pubblico che siano dispossti a pagarti per queste.

Oggi come oggi lo sai la maggior parte dei proventi finisce in tasche che non sono quelle degli autori. Un CD costa nemmeno un euro compertina compresa, ma agli autori arrivano le briciole.

Quindi innanzitutto andrebbe stabilito che sia chi produce davvero a guadagnarci. Mi viene in mente la SIAE che per loro stessa ammissione la maggior parte degli autori nemmeno ci riprendono la quata di iscrizione, eppure loro intascano milioni e milioni solo dalle tasse sui supporti...

E poi anche gli autori dovrebbero iniziare a sfruttare appieno le moderne possibilità della rete, bypassando chi non produce opera dell'ingegno ma ci guadagna lo stesso. Frutta e verdura non passano per la rete, le canzoni sì. Lo sai, il diritto d'autore in realtà è diritto delle major, tu col contratto perdi ogni controllo sulle tue opere, e sovente le major operano anche contro i tuoi interessi.

Tutto questo deve finire e finirà perchè con la rete non si può fare altrimenti, voi autori alla fine farete i vostri conti e grazie ad essa agirete finalmente per i vostri interessi.

Infine, personalmente trovo che una volta che gli autori si siano ripresi i loro guadagni, e che quindi il livello dei prezzi si sia di molto abbassato, possano godere di un periodo di tempo limitato (5 anni? Non 70-90 dopo la loro morte) in cui avere il diritto di essere retribuiti per le loro opere, conservando per sè stessi il "diritto di autore". Dopodichè l'opera potrà essere fruita da tutti.

Saluti :)


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