
Siamo al fondo del barile?
Stiamo attraversando uno dei periodi più oscuri della nostra storia, è paragonabile ai periodi di poco precedenti l'inquisizione e il nazifascismo.

(grafica Castellini)
A fronte di una classe politica ormai eletta a aristocrazia sono continui e proditori gli attacchi alla libertà e alla democrazia. Di questi giorni il DDL Pecorella/Costa che vuole equiparare Internet alla stampa gravandola di tutti gli oneri ma non dei benefici infatti ne prevede la re e corresponsabilità ma non i contributi che la stampa, perlomeno quella cartacea, gode. Questo DDL di fatto obbligando i blogger a dotarsi di direttore responsabile e relativa registrazione della testata affossa la libertà di espressione che la Rete ha sin qui avuto, pochi saranno disposti ad accogliere commenti e fornire informazioni non di regime, gli stessi fornitori di collegamento sono chiamati a corresponsabilità e poco saranno disposti alla libertà per i fruitori. Sempre di questi giorni con poche e semplici parole: "condizioni che limitano l’accesso a, e/o l’utilizzo di, servizi e applicazioni" il Pacchetto Telecom ribalta il diritto degli utenti di comunicare liberamente nel cyberspazio trasformandolo nel diritto degli operatori di imporre restrizioni. Sono ben tre le direttive che minano alle fondamenta la Netneutrality assegnando ai fornitori di collegamento alla Rete la discrezionalità di bloccare l'uso di applicazioni e servizi, che potrebbero includere Skype e file sharing tramite p2p, nonché qualsiasi sito web. Il Pacchetto Telecom contiene disposizioni che stabiliscono i principi legali per misure governative che limitino Internet a scopo politico, di fatto legalizzando la censura di notizie contrarie al regime. Le disposizione sono presenti in una serie di articoli scritti e voluti da grandi società di telecomunicazioni e major dell’industria dell’intrattenimento (EMI, Sony, Time Warner, Mediaset e altri) col beneplacito di alcuni governi fra i quali il nostro. Maggiori informazioni e dettagli sono reperibili sul sito Quadraturedunet: che invita a chiamare i membri del Parlamento europeo (MEP), che erano a favore dei diritti fondamentali dei cittadini e delle libertà in passato, e chiedere loro di fare tutto il possibile per partecipare al comitato di conciliazione del pacchetto telekom.
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