Agire SUBITO contro l'Accordo commerciale anti-contraffazione (ACTA)!
Ai Membri dei Partiti Pirata,
I negoziati sul trattato ACTA [1] stanno andando avanti. Le parti coinvolte, tra cui si possono trovare le maggiori potenze commerciali del mondo, vogliono ottenere un trattato commerciale valido su scala mondiale quanto prima possibile nel 2010.
I dettagli trapelati su questo accordo si possono trovare sui siti web di Wikileaks [2], dell'European Digital Rights Initiative (EDRi)[3] e della Foundation for a Free Information Infrastructure (FFII)[4]. L'associazione stunitense Knowledge Ecology International [5] ha inoltre pubblicato analisi approfondite su questo trattato.
Insieme a numerosi siti d'informazione, tutte queste ONG (organizzazioni non governative) hanno espresso grande preoccupazione sia verso le tattiche del negoziato che verso il supposto contenuto del trattato.
Le negoziazioni sono state mantenute segrete sia all'opinione pubblica che ai parlamenti nazionali. Questo modo di fare danneggia fortemente la democrazia e aiuterà soltanto la corruzione globale. Il contenuto del trattato è condiviso dai lobbisti aziendali - "rappresentanti" dell'industria collegata ai diritti sulla proprietà intellettuale (IPR - Intellectual Property Rights) - guidati da consulenti opportunamente selezionati. Finora è stato permesso a un solo rappresentante della società civile di partecipare negli Stati Uniti, e solo dopo aver firmato un accordo di non divulgazione.
Qualunque soggetto interessato - come l'Associazione Europea degli Internet Service Provider (EuroISPA) [6] e gli Internet Provider di tutto il mondo - non collegato all'industria IPR è stato tenuto fuori. A nessun soggetto, tranne a quelli dipendenti dall'industria IPR, è stato permesso di vedere o commentare. Inclusi i membri del vostro parlamento. [7]
Il testo del trattato ricorda molto da vicino la legge americana del DMCA e fissa degli standard minimi eccezionalmente alti per le protezioni degli IPR, sfidando apertamente tutti i report a livello accademico e senza alcuna discussione aperta o pubblica. I negoziatori sono ben consci del fatto che, una volta firmato, il trattato sarà molto difficile da revocare, il che rende l'impatto di quest'ultimo molto più serio.
L'esperienza precedente con i trattati relativi agli IPR mette in evidenza che gli accordi controversi adottati su un livello globale o multilaterale - spesso in opposizione agli interessi dei Paesi in via di sviluppo - vengono di solito applicati successivamente in maniera bilaterale negoziando con soggetti che non hanno la forza economica per fronteggiare partner commerciali significativamente più forti.
Questi accordi rappresentano un notevole ostacolo per i Paesi in via di sviluppo che non hanno ancora creato un'industria collegata alla proprietà intellettuale. Essi intralciano sia gli investimenti locali che lo sviluppo industriale di queste nazioni. In alcuni casi le questioni globali sulla proprietà intellettuale risolte in questo modo hanno portato, attraverso tali accordi commerciali, a veri e propri crimini contro la salute e alla biopirateria. [8]
Il modo in cui questo trattato è stato negoziato dovrebbe essere un motivo sufficiente per abolirlo. Inoltre, il trattato rischia di minacciare il mercato, la pluralità e lo sviluppo industriale dei paesi sviluppati e in via di sviluppo.
L'ACTA ricorda troppo da vicino una dittatura di aziende, che non considera assolutamente lo sviluppo sostenibile della società, le libertà civili e i processi imparziali della democrazia. Questo trattato punta a implementare cambiamenti normativi estremi su scala globale - senza la partecipazione della comunità globale, neppure di quei cittadini interessati che vivono nei Paesi che stanno conducendo la trattativa!
Tale argomento non riguarda soltanto i Partiti Pirata nel mondo, ma qualunque organizzazione e individuo interessato alla democrazia.
Vi esortiamo a far conoscere questa faccenda al pubblico dei vostri rispettivi Paesi e a fermare al più presto l'ACTA. Altrimenti potrebbe essere addirittura troppo tardi per fermare questa follia.
Alcune idee per agire:
- Informare il pubblico! Pubblicate articoli sulla stampa e sul vostro blog.
- Esortate il vostro governo a prendere misure per investigare sul processo - scrivete al vostro rappresentante eletto e incoraggiate altri a fare lo stesso!
- Richiedete una giornata [inter]nazionale d'azione.
- Affrontate l'argomento nel vostro programma elettorale/manifesto
- Organizzate una dimostrazione contro il trattato.
- Controllate le vostre opzioni legali per un'azione giudiziaria contro questo processo o l'ACTA, per esempio nella più alta Corte nazionale possibile.
- Organizzate conferenze libere sull'ACTA per i membri del partito e per il pubblico.
- Create e fate circolare materiale informativo e volantini per il pubblico e per la comunità del Partito Pirata.
- Informate più persone che potete. Inoltre, assicuratevi che la stampa non sia distratta dal termine "Contraffazione" dell'ACTA. Come sottolinea Christian Engström, membro del Parlamento Europeo [9], l'ACTA riguarda principalmente il Copyright. C'è più materiale a riguardo del copyright che della contraffazione dei prodotti fisici e dei marchi commerciali.
- Contestate la segretezza di questo accordo, secondo KEI l'ACTA è una questione di sicurezza nazionale statunitense. Chiedete il motivo di questa mancanza di trasparenza! Specialmente nel VOSTRO paese!
- Pretendete una sede trasparente! Il Messico è uno dei paesi più corrotti del mondo, discutere l'ACTA qui renderà l'intero processo ancora più losco. Abbiamo bisogno di un paese con standard di trasparenza più elevati per decidere del futuro del file-sharing e di Internet. Un luogo dove i media non siano al servizio dello stato.
Per tutti i Partiti Pirata coinvolti in elezioni locali, passate parola e usate le conversazioni spicciole per enfatizzare e disseminare informazioni sull'ACTA.
Cordialmente, Vari partecipanti del Partito Pirata Internazionale, inclusi (ma non solamente):
David Crafti, Australia
Rodney Serkowski, Australia
David Xanatos, Austria
Germain Cabot, Belgium
Jurgen Rateau, Belgium
Bogomil Shopov, Bulgaria
Jake Daynes, Canada
Scott Elcomb, Canada
Mikulas Ferjencik, Czech Republic
Eric Carrara, France
Denis Germain, France
Florian Lauté, France
Laurent Le Besnerais, France
Anthony Rondel, France
Thorsten Wirth, Germany
Ralph Hinterleitner, Germany
Marco Confalonieri, Italy
Athos Gualazzi, Italy
Sven Clement, Luxembourg
Jerry Weyer, Luxembourg
Mario Arauz, México
Conrado Romo, México
Samir Allioui, the Netherlands
Cristian Bulumac, Romania
Aleksandar Blagojević, Serbia
Nicolas Sahlqvist, Sweden
Patrick Mächler, Switzerland
Bethany Jolly, United States
Glen Kerbein, United States
Ryan Martin, United States
Andrew Norton, United States
[1] http://en.wikipedia.org/wiki/Anti-Counterfeiting_Trade_Agreement
[2] http://wikileaks.org/wiki/Category:ACTA
[3] http://www.edri.org/edrigram/number7.22/acta-mobilizing-to-stop
[4] [http://action.ffii.org/acta/Analysis](http://action.ffii.org/acta/Analysis)
[7] http://www.pressreleasepoint.com/eu-council-may-pass-acta-silently-during-parliamentary-recess
[8] http://www.peacelink.it/ecologia/a/9978.html
[9] http://christianengstrom.wordpress.com/2009/11/10/ip-observatory-in-juri/
[10]http://christianengstrom.wordpress.com/2009/11/15/question-on-acta-and-the-telecoms-package/
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La nuova frontiera del confronto politico
Questa frontiera del confronto politico mette in evidenza l'inadeguatezza della politica Italiana. Occorrono forze nuove di riferimento per tutta quella parte di popolazione già sensibile a questa impostazione di lotta ed anche per chi possa essere più vicino ad una reale sensibilizzazione e presa di posizione, anche in Italia. Se il Partito Pirata non fosse già una realtà bisognerebbe crearlo.
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