Lettera aperta ai delusi/cacciati dal m5s

Lettera aperta ai delusi/cacciati dal m5s

Secoli fa chi veniva cacciato (o fuggiva) dalla marina trovava davanti a sé una sola strada: diventare Pirata.
E sapeva che su quelle navi in tempo di pace non avrebbe trovato un capitano padrone della nave, ma altri pirati che decidevano insieme: una testa, un voto.
Salutammo con gioia l’ingresso in Parlamento del M5S, questo perchè anche noi, esattamente come voi, ci eravamo illusi che sarebbe stato capace di dare il colpo di grazia ad una casta politica prima responsabile della catastrofe in cui tuttora ci troviamo. Poi, in questi anni, Casaleggio e Grillo hanno pian piano fatto a brandelli le maschere che avevano momentaneamente indossato, ed oggi il M5S appare per ciò che è: un’inquietante (ancorché ingegnosissima) operazione di marketing politico via Web, un movimento che costruisce il consenso soffiando sul disagio e l’insoddisfazione della gente. E in cui a decidere sono due soli individui, abilissimi però nel far credere agli elettori di essere meri esecutori della loro volontà.
Questo perchè il concetto del garante non rispetta la separazione dei poteri che nel settecento apportò il barone Montesquieu alla definizione moderna di democrazia. Perciò, anche se il garante fosse sincero, il suo MoVimento comunque non costituisce democrazia.

Quanto può essere pericoloso e distopico un mondo in cui ogni individuo è imprigionato in una bolla informativa personalizzata, che lo induce a credere in una realtà manipolata, a pensare pensieri non suoi per volontà del pubblicitario o del governante di turno (probabilmente di ambedue)?

Nel nostro piccolo, è da anni che tentiamo di far capire che occuparsi di tecno-controllo e privacy in Rete non è affatto un vezzo da complottisti o radical-chic, ma al contrario una cosa fondamentale (benché, ce ne rendiamo conto, possa apparire tale). Internet è -e sarà sempre di più- l’infrastruttura fondamentale della società. Internet oggi è prima di tutto uno strumento per raccogliere quantità enormi di dati su ciascuno di noi: sui nostri gusti, le nostre preferenze, i nostri bisogni, e ovviamente le nostre idee. Comprese quelle politiche.

Voi, amici, avete vissuto sulla vostra pelle questo primo prodromo di realtà orwelliana, che un domani potrebbe riguardarci tutti molto da vicino. Nessuno meglio di voi sa quanto breve sia il passo tra il sogno della democrazia diretta e l’incubo di una tecno-dittatura costruita a forza di filter bubble e plebisciti online.
Ma, per fortuna vostra e nostra, i nodi vengono al pettine e una delle conseguenze è la vostra uscita.

Saremo un po’ selvaggi e sperimentali, noi del Partito Pirata, ma piuttosto di ridurla, la separazione dei poteri, abbiamo scelto di ampliarla: oltre ad una struttura orizzontale e realmente democratica, in cui la sovranità appartiene all’Assemblea Permanente che la esercita attraverso la democrazia liquida e un software trasparente, e ad un collegio arbitrale di probiviri, ci siamo dotati di una corte separata per controllare la coerenza legale delle decisioni assembleari ed abbiamo separato l’esecutivo in uno coordinativo ed uno che si occupa dei toni civilizzati nelle interazioni delle persone.

Abbiamo inoltre una dimensione internazionale. Esistiamo in decine di Paesi nel mondo. Se è vero che i problemi di oggi sono globali, converrete che far parte di un movimento che condivide gli stessi principi dalle Alpi alle Ande è un buon punto di partenza.
Ci lega inoltre un background culturale definito e specifico, che coincide col mondo dei movimenti del software e hardware libero, dell’open access, della cultura hacker propriamente detta. Si tratta di un movimento culturale che ha ormai da tempo “rotto gli schermi” dei monitor e sta entrando nel mondo reale, probabilmente suscitando in certe lobby e corporazioni una certa preoccupazione.

Il movimento che Grillo vi promise può ancora nascere, e di certo il vostro aiuto sarebbe molto utile.

Questo è dunque un invito ad unire le forze,
A diventare Pirati.

Questo documento è stato approvato democraticamente dall’Assemblea Permanente del Partito Pirata.

 

Vedi anche

Manifesto: http://www.partito-pirata.it/manifesto/
Statuto: http://www.partito-pirata.it/partito/statuto/
Regolamento: http://www.partito-pirata.it/partito/regolamento/
Programma: http://www.partito-pirata.it/programma/
Iscrizione: https://iscrizione.partito-pirata.it/

 

(foto by Atlas Green | Unsplash)

 

 

 

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