Imitazioni e compromessi

Imitazioni e compromessi

Leggo con divertimento il post di Beppe Grillo, leader del M5S , “No alle Imitazioni”, nel quale si fa vanto dell’originalità del movimento e delle sue caratteristiche, originalità quantomeno dubbia. Alcune precisazioni al riguardo sono infatti necessarie.

1. Reddito di cittadinanza
Il M5S non ha inventato nulla, tanto che il Partito Pirata Italiano ha nel proprio programma fin dal 2012 (prima ancora che il M5S facesse il boom) il reddito di esistenza.
Fra le altre cose, il “reddito di cittadinanza” proposto dal M5S non è altro che un reddito minimo garantito a nucleo familiare, roba che non ha niente a che vedere con il vero reddito di cittadinanza. Chiamiamo le cose come sono.

2. Piattaforme digitali

“Non basta certo un sito web per avere una cultura diffusa della democrazia diretta e partecipata” dice Grillo.
Già, esattamente. E anche in questo caso Grillo si vanta di una cosa che non hanno inventato, cioè della loro piattaforma di democrazia diretta e partecipata, Rousseau. Peccato sia una piattaforma chiusa e senza certificazione dei voti, una brutta imitazione di Liquid Feedback, piattaforma open e molto più trasparente che il Partito Pirata usa sin dal 2012 per prendere qualsiasi decisione. Niente di originale nemmeno in questo caso.

3. Capibastone
“Il MoVimento non ha sedi e non ha capibastone”
Inutile girarci attorno. Questa è una balla gigantesca. Detta dal capobastone per eccellenza.
Il M5S ha un capo, presidente, padrone del logo, al quale sono garantiti poteri straordinari e inderogabili. L’unico Partito che ad oggi non ha nè proprietari e nè capibastone (e non è affiliato a nessuna Azienda Privata) è il Partito Pirata: paga con minore visibilità il fatto di non avere un proprietario che attiri le folle.
Ma c’è chi dice no alle imitazioni.
E chi dice no ai compromessi.

Data di pubblicazione 11/03/2017

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