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Assemblea straordinaria Ass. libera fra citt. Partito Pirata

Al momento sono Soci tutti coloro che si sono iscritti anche senza pagare la quota d'iscrizione ed hanno quindi diritto di voto.

Proposta

Sono Soci coloro che sono in regola con una delle quote associative annuali:

  • Euro 5: socio studente, disoccupato, pensionato o comunque in difficoltà, a proprio insindacabile giudizio.
  • Euro 10: socio ordinario.
  • Euro 25 o più (non ci sono limiti): socio sostenitore.

I soci attuali che non hanno regolarizzato la quota saranno tenuti in considerazione come simpatizzanti.

Modalità di voto

Sarà possibile votare dalle ore 00:00 del giorno 10 febbraio fino alle ore 24:00 del 19 febbraio. Per votare è necessario aver effettuato il login con il proprio account. È possibile esprimere la propria preferenza una sola volta.

  • Current date: Mar, 09/02/2010 - 13:01
  • Opening date: Mer, 10/02/2010 - 00:00
  • Closing date: Sab, 20/02/2010 - 00:00
0 out of 331 eligible voters cast their ballot

This decision is not yet opened.

Decreto censura Internet: procedura di infrazione della Commissione Europea contro l’Italia alle porte

dal sito di "Movimento Scambio Etico" di Paolo Brini

Il decreto Romani, definito anche “censura-Internet”, viola esplicitamente due Direttive e rappresenta un pericoloso precedente, all’interno dell’Unione Europa, che mira a bloccare lo sviluppo della società dell’informazione nonché a gettare sulle spalle degli intermediari un obbligo generale di controllo e l’onere della censura preventiva sui contenuti generati dagli utenti. ** **** **

100 Euro a Wikileaks

Abbiamo devoluto come Partito Pirata, oltre a quelle individuali, 100 euro a http://www.wikileaks.org/ per sostenere la loro iniziativa, ottimisti per vocazione i Pirati, una delle prime forme di democrazia e eguaglianza nella storia recente, preferiscono avere un porto sicuro dove approdare, un porto dove non sia possibile tacitare le voci di dissenso. Wikileaks è specializzato nella pubblicazione di informazioni e documenti coperti da segreto o comunque riservati, grazie a Wikileaks sono emersi scandali e malaffare che non avrebbero mai visto la luce, documenti che hanno permesso di informare l'opinione pubblica su manovre segrete e torbide.Per sostenere Wikileaks è sufficiente recarsi sul sito http://www.wikileaks.org/ ed effettuare la donazione. Invitiamo tutti a seguire il nostro esempio.

DOCUMENTO internazionale anti ACTA

Agire SUBITO contro l'Accordo commerciale anti-contraffazione (ACTA)!

Ai Membri dei Partiti Pirata,

I negoziati sul trattato ACTA [1] stanno andando avanti. Le parti coinvolte, tra cui si possono trovare le maggiori potenze commerciali del mondo, vogliono ottenere un trattato commerciale valido su scala mondiale quanto prima possibile nel 2010.

Le leggi per la Rete di STEFANO RODOTÀ

Le leggi per la Rete di STEFANO RODOTÀ ![immagine][immagine]

L'ITALIA ha scoperto la Rete. Appena ieri era divenuta evidente per tutti la forza di Internet quando proprio da lì era partita l'iniziativa che era riuscita a portare in piazza un milione di persone per il "No B Day".

Manifesto Internazionale dei Pirati

Quella che segue è la traduzione in lingua italiana delle bozze del Programma dei Pirati, pubblicate su http://int.piratenpartei.de/Category:Pirate_Manifesto. La traduzione è stata realizzata cercando di seguire quanto più fedelmente possibile la versione originale del testo. Titolo originale: “Pirate Manifesto” (Draft A, B and C). Traduzione a cura di Marco Confalonieri e Daniele Masini, membri del Partito Pirata Italiano.

Programma dei Pirati

Versione 2009.12.15 del 15-Dic-2009

Preambolo

Lo scopo dichiarato della democrazia è che il governo rappresenti il popolo. Quando un governo non rappresenta il popolo, ma soltanto una specifica sottoclasse, non si tratta di democrazia, ma di aristocrazia. Quando un governo non considera i fatti, ma è mosso soltanto dalla fede, non si tratta di democrazia ma di teocrazia. Quando .......

1001 Piazze

Software Libero/Brunetta

Dopo gli articoli, sul quotidiano Gli Altri, che ci hanno visto dibattere con il Ministro Brunetta la validità di accordi che ha sottoscritto con Aziende private per la fornitura di software/hardware alla scuola, su iniziativa della Associazione ASSOLI numerosissime le adesioni ad una lettera aperta al Ministro.

Google bombing Wi-Fi & WiMax

A fine anno scade il decreto Pisanu, quel decreto che, a differenza del resto d'Europa, obbliga i fornitori di servizi internet, gli ISP, a registrare tutti gli accessi alla Rete, questo impedisce di fatto lo sviluppo delle reti Wi-Fi e WiMax ponendo la nostra Nazione, già gravata da notevole digital divide, ulteriormente in posizione di ulteriore arretratezza. Con lo scopo di far desistere dal reiterare il decreto Pisanu lanciamo un Google Bombing a tutta la Rete. Se avete la possibilità di inviare una pagina in rete parlate del Wi-Fi e inserite la riga

<a href="http://www.frontieredigitali.net/index.php/La_carta_dei_Cento_per_il_libero_Wi_Fi">Wi-Fi
e Wi-MAX</a>
nel codice sorgente, in questo modo chiunque cercherà sui motori di ricerca i tags di riferimento avrà l'indicazione alla "Carta dei cento per il libero Wi-Fi"

Il voto dei Pirati al Parlamento Europeo

fotomonPIRATA

Il Comitato di Conciliazione doveva discutere solo dell'emendamento 138. Il resto del Pacchetto Telecom era già consolidato, non riaperto per la conciliazione. Un accordo in questo senso risale al 6 maggio, quando il PP non era ancora al Parlamento Europeo. L'obiettivo quindi era di piegare il Consiglio e gli Stati Membri, e una parte del Parlamento, ad accettare un testo che offrisse le stesse protezioni per i cittadini dell'emendamento 138.

I Verdi, al cui interno vi è il PP, ALDE e una parte dei socialisti hanno ottenuto un articolo sostitutivo dell'emendamento 138 che rafforza la protezione dei diritti fondamentali dei cittadini in rete, proibisce la risposta graduale e soprattutto sancisce che Internet è lo strumento chiave per l'esercizio pratico di alcune libertà fondamentali. Si tratta di un concetto che per legge solo Finlandia e Spagna, in tutto il mondo, hanno per ora riconosciuto. L'art. 1.3a sostanzialmente centra gli stessi obiettivi dell'emendamento 138 e va addirittura oltre, sebbene per farlo abbia dovuto ricorrere a dei sottili (anche se eleganti) espedienti legali.

L'articolo che sostituisce l'emendamento 138 riesce infatti a mitigare gli effetti deleteri degli articoli che autorizzano le discriminazioni sul traffico e minano la Net Neutrality.

Secondo una giurisprudenza piuttosto consistente della Corte Europea di Giustizia il concetto di "Stato Membro" (e i relativi obblighi) include tutti gli organi dello Stato intesi in senso ampio quindi il rivolgersi agli Stati Membri copre anche le autorità regolatrici per le telecomunicazioni perciò questo articolo è più ampio dell'emendamento 138.

E' un primo passo nel lunghissimo processo di protezione della Net Neutrality in Europa, che non poteva certo essere attuato in 3 mesi da 1 parlamentare su 700.

Nel complesso si tratta di un passo importante nella giusta direzione. Dal punto di vista dei cittadini, i fondamentali cambiamenti del Pacchetto dopo l'inserimento dell'art. 1.3a avrebbero reso più dannosa la bocciatura del Pacchetto piuttosto che la sua adozione. Una caduta del Pacchetto avrebbe significato semaforo verde per le leggi di risposta graduale in tutta Europa, tipo l'HAOPI2 in Francia,avrebbe lasciato campo spalancato alle telcos per le violazioni della NN, avrebbe lasciato nel limbo il riconoscimento di Internet come strumento chiave per l'esercizio delle libertà fondamentali, che è un passaggio obbligato per raggiungere il riconoscimento dell'accesso a Internet stesso come diritto fondamentale.

In questo modo Engstrom, il Pirata al Parlamento Europeo, ha dimostrato grande responsabilità civile e politica nei confronti dei propri elettori e più in generale di tutti i cittadini europei. Votare contro il Pacchetto avrebbe significato gettare al vento tutte le conquiste di cui sopra e confermare l'ipotesi dei nemici del PP, secondo i quali il partito non sarebbe in grado di portare avanti un progetto politico di ampio respiro. Vista la carenza di argomentazioni, l'unica arma che hanno ora a disposizione i nemici del PP al Parlamento Europeo, soprattutto quando arriverà l'altra Pirata Andersdotter, è far credere che il PP sia una banda di lunatici estremisti sognatori con cui è meglio non confondersi. Quello che ha fatto Engstrom è mirabile anche perché contribuisce a smantellare questa visione.

L'impressione, da quello che si legge sulla stampa, è che in Europa stia sorgendo un movimento anti-partiti pirati che coinvolge anche la sinistra, smaniosa di sottrarre anche solo mezzo punto percentuale ai vari PP facendo credere che siano loro quelli adatti a difendere i temi cari al PP, mentre il PP sarebbe del tutto inadeguato. Quindi è necessario essere chiari per dimostrare che non siamo un manipolo di ragazzini scaricatori forsennati privi di senso sociale. Non siamo degli estremisti che intendono negare qualsiasi dialogo o soluzione e non intendiamo delegare ad altri la difesa dei temi che ci sono cari anche perché siamo coscienti che di questi tempi sarebbero suscettibili di scambio per altri obiettivi che chiaramente Noi non abbiamo. Il Telecom Package è ben lungi dall'essere quello che noi vogliamo, è lontano dall'affermare chiaramente la Neutralità della Rete, è lontano anche da quello che Obama sta ottenendo negli Stati Uniti. La Neutralità della Rete è un principio generale da affermare per il bene di tutti anche dei pochi che non la vorrebbero per i loro fini commerciali immediati.

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